Tuber indicum nelle tartufaie piemontesi: “Il CNR proseguirà gli studi avviati nel 2007”

In merito alle notizie diffuse ieri dalla professoressa Bonfante dell’Istituto per la protezione della piante del C.N.R., circa la presenza di micorrize di Tuber indicum
(tartufo cinese) in tartufaie situate nel territorio piemontese, e in risposta all’interpellanza di un consigliere regionale di minoranza, l’assessore alla Sviluppo
della montagna e foreste Bruna Sibille precisa:

“La Regione Piemonte – Assessorato allo Sviluppo della montagna, Opere pubbliche e Difesa del suolo, già a conoscenza del fenomeno, aveva provveduto nel 2007, al fine di
preservare il più pregiato tartufo nero nostrano, di affidare alla stessa docente una ricerca specifica per verificare la consistenza e monitorare il fenomeno, allo scopo di
tenerlo sotto stretto controllo.

In collaborazione con l’Università di Torino, il C.N.R. proseguirà quindi gli studi, volti a tutelare questo prodotto così fondamentale per la nostra
regione”.

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