Treviso: Workshop tematico “Metodologie e Tecniche Innovative: l’Approccio Europeo per la Salvaguardia delle Acque Sotterranee”

Treviso: Workshop tematico “Metodologie e Tecniche Innovative: l’Approccio Europeo per la Salvaguardia delle Acque Sotterranee”

Treviso – Si è conclusa la conferenza di lancio del progetto europeo Foks: Focus sulle Fonti Principali di Rischio Ambientale. La Provincia di Treviso è partner del progetto
assieme all’Istituto Minerario Centrale di Katowice (Polonia), l’Istituto per l’Ecologia dell’Area Industriale (Polonia), il Comune di Jaworzno (Polonia), il Comune di Milano, il Comune di
Stoccarda, l’Istituto di Salute Pubblica di Ostrava.

Si è svolto “Al Bolognese” il Workshop tematico “Metodologie e Tecniche Innovative: l’Approccio Europeo per la Salvaguardia delle Acque Sotterranee”.

L’acronimo Foks (Focus on Key Sources on Enviromental Risks) significa “accento sulle sorgenti chiave di rischio ambientale”. La protezione dell’ambiente dove per le generazioni presenti e
future è una delle premesse per uno sviluppo sostenibile.

Una delle componenti specifiche dell’ambiente sono le acque sotterranee. La loro compromissione talvolta si manifesta molti anni dopo che la contaminazione ha avuto inizio. D’altra parte una
volta inquinate le acque sotterranee necessitano di molto tempo per essere risanate. Perciò le acque sotterranee rappresentano una risorsa piuttosto sicura di acqua potabile (sono meno
esposte a danni ambientali rispetto alle acque superficiali) e la prevenzione di impatti negativi su di esse è essenziale per preservarle per le futuri generazioni.

Gli obiettivi specifici del Foks sono:

  • dimostrazione e applicazione di strumenti innovativi di gestione integrata del rischio derivante dalle acque sotterranee in aree degradate con siti contaminati ed aree industriali dismesse;
  • gerarchizzazione delle misure di mitigazione sulle principali sorgenti di contaminazione dei suoli e delle acque sotterranee;
  • esecuzione di azioni pilota e individuazione dei possibili interventi di bonifica delle sorgenti di contaminazione;
  • taratura dei principi ispiratori della Direttiva europea (2006/118/EC) sulle acque sotterranee alla scala dei siti contaminati e delle aree industriali dismesse.

La filosofia del Foks di incentrare gli sforzi di risanamento sulle sorgenti chiave di ampie contaminazioni delle acque sotterranee, si adatta perfettamente alla visione delle direttive europee
su larga scala e sui corpi idrici, permettendo l’applicazione di questi nuovi principi a livello nazionale, regionale e locale.

Grazie alla collaborazione di tali livelli è possibile conseguire una procedura equilibrata e una conoscenza condivisa. Durante il Workshop, si sono condivise le esperienze di altri reti
europee che affrontano il tema della tutela della risorsa idrica sotterranea:

  • Kater II, KArst waTER research programme (programma di ricerca sulle acque carsiche);
  • Giada Gestione ambientale integrata nel distretto conciario della Valle del Chiampo (VI);
  • Promote e Etv (sistema di verifica delle tecnologie per l’ambiente);
  • ModelPROBE: indagine, valutazione e stima della contaminazione del suolo guidata da modelli.

“Il Foks è un progetto al quale aderiamo favorevolmente, considerato il nostro grande impegno, e la nostra grande esperienza, in materia di tutela delle acque – commenta l’assessore alle
Politiche Ambientali, Ubaldo Fanton – i lavori sono stati seguiti da oltre 200 persone fra tecnici e addetti ai lavori. Condividere best practice europee è un’ulteriore occasione di
cresciuta e sviluppo”.

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