Treviso: Un milione di Euro per l’Emergenza Abitativa

By Redazione

E’ stato presentato oggi un importante intervento della Provincia di Treviso in collaborazione con i Comuni del Territorio relativamente all’emergenza abitativa. Al via,
inoltre i nuovi corsi di lingua e cultura italiana e delle sicurezza sui luoghi di lavori per stranieri promossi dalla Provincia di Treviso. Sono intervenuti il presidente della
Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, l’assessore provinciale alle Politiche Sociali e Immigrazione, Barbara Trentin, il prefetto vicario, Vittorio Zappalorto, e il questore di
Treviso, Carmine Damiano. Erano presenti, inoltre, i rappresentanti della Sottocommissione Immigrazione, nella quale rientrano le parti sociali e le categorie produttive che hanno
condiviso i progetti con l’Amministrazione Provinciale.

“Avevamo ricevuto un finanziamento per il fondo di rotazione, che non ha avuto particolare successo, quindi abbiamo deciso di mettere a disposizione questi fondi per
l’emergenza abitativa, destinata a italiani e stranieri. Si tratta di abitazioni che hanno contratti di locazione della durata massima di due anni e saranno una valvola di sfogo
per quanto concerne l’emergenza abitativa. La ristrutturazione seguirà la logica del risparmio energetico. L’obiettivo è che in questo periodo le famiglie
riescano a trovare una sistemazione definitiva, magari anche tramite la stessa ATER. Presentiamo inoltre oggi anche i corsi di lingua e cultura italiana per aiutare quegli stranieri con
permesso di soggiorno regolare che vengono a vivere da noi e vogliono veramente integrarsi. In questo momento di difficoltà economica comunque abbiamo voluto mantenere le
promesse fatte a sostegno delle famiglie” ha spiegato il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro.

“Per quanto riguarda l’area di formazione: sono stati approvati 60 corsi per una spesa complessiva di 750mila euro (di cui 255mila euro di finanziamento regionale) per
stranieri. Si tratta di 40 corsi di lingua e cultura italiana con particolare attenzione alle donne straniere con orari distribuiti in tutta la giornata, con facilitazioni alla
frequenza, 12 corsi per lavoratori, 5 corsi per operatori pubblici e privati, 2 per mediatori linguistico culturali e 1 per ospiti adulti dell’Istituto penale minorile. E’
stata data grande attenzione alle donne: sono previsti infatti, rimborsi spese per il trasporto, servizi di babysitteraggio. Sono stati coinvolti CTP (centri territoriali permanenti), i
Comuni, le Ulss” ha aggiunto l’assessore alle politiche sociali e immigrazione, Barbara Trentin.

Il prefetto vicario, Vittorio Zappalorto ha rimarcato l’importante lavoro svolto in sinergia tra istituzioni statali e la Provincia di Treviso. Mentre il questore di Treviso,
Carmine Damiano dopo aver sottolineato il buon rapporto di collaborazione con il presidente della Provincia, Muraro ha ricordato che “grazie alla Provincia a breve verrà
messo nel cortile dell’Ufficio Immigrazione della Questura un prefabbricato che fungerà da punto di accoglienza per quelle persone in attesa del proprio turno”

Si tratta del finanziamento di 938.000,00 euro per la ristrutturazione di 18 unità locate nei Comuni di San Biagio di Callalta, Roncade, Motta di Livenza, Salgareda, Monastier,
Montebelluna, Mogliano Veneto,Castelfranco Veneto.

La ristrutturazione ha il vincolo di destinazione d’uso per emergenza abitativa Secondo la L. R. 10/1996. Lo strumento attuativo è l’ATER (Azienda Territoriale
Edilizia Residenziale)‏. Queste abitazioni sono destinate a Italiani e Stranieri e vengono assegnate per massimo 2 anni, al di fuori delle graduatorie ERP (per l’Edilizia
residenziale popolare), sulla base della valutazione dell’emergenza abitativa fatta dal Comune di residenza.

In precedenza erano già stati ristrutturati 27 alloggi, dei quali 17 sono situati nel Comune di Treviso, gli altri 10 sono collocati a Motta di Livenza, Silea, San Fior, Mogliano
Veneto, Pieve di Soligo, Montebelluna, per un importo di circa 610mila euro. Inoltre, al via i nuovi corsi di lingua e cultura italiana e della sicurezza sui luoghi di lavoro per
stranieri. Verranno svolti in tutto il territorio provinciale: oltre 50 le sedi dei corsi per favorire la frequenza in particolare alle donne immigrate. Sono corsi brevi di circa 40 ore
ciascuno e affronteranno tra gli argomenti anche quello della conoscenza del territorio, della normativa, educazione civica e sanitaria, norme di sicurezza in ambiente domestico.

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