Treviso Tecnologia: Il progetto “RFID from Farm to Fork” al Cibus di Parma

Treviso Tecnologia: Il progetto “RFID from Farm to Fork” al Cibus di Parma


TrevisoTreviso Tecnologia, azienda speciale per
l’innovazione della Camera di Commercio di Treviso, porta il progetto “RFID from Farm to Fork” (F2F), dopo Anuga
FoodTec a Colonia (fiera internazionale delle tecnologie alimentari e delle bevande) e Vinitaly a Verona (salone internazionale del vino e dei distillati), al Cibus di Parma, 16˚ salone
internazionale dell’alimentazione (dal 7 la 10 maggio).


Il progetto, co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito dell’ICT Policy Support Programme e coordinato dall’Università di Wolverhampton (UK), coinvolge esperti di istituti di
ricerca e aziende con sedi in Regno Unito, Spagna, Slovenia, Belgio e Italia e punta a incentivare nelle Piccole e Medie Imprese l’utilizzo di tecnologie innovative per la tracciabilità di
cibo e bevande, in particolare attraverso l’uso di RFID (Identificazione a Radio Frequenza) e WSN (Wireless Sensor Network) che consentono ai prodotti di “comunicare” lungo tutta la filiera.


La partecipazione a questi eventi di respiro internazionale permette a Treviso Tecnologia di dare massima visibilità al progetto con l’obiettivo di
fornire una dimostrazione concreta di quelle che sono le funzionalità applicative della soluzione F2F per la tracciabilità e la gestione della filiera alimentare nelle 4 categorie
individuate (carne, pesce, vino e caseario). A tal fine Treviso Tecnologia ha ideato e realizzato un video che illustra in modo semplice ed efficace il funzionamento del progetto e i principali
benefici per i consumatori finali.


Tre i progetti pilota attualmente attivi in Italia, in particolare in Veneto nella filiera di cozze e vongole – grazie alla collaborazione fra Treviso Tecnologia
e Team Mare in una sperimentazione con il Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine di Scardovari (Ro) – in Basilicata – grazie al supporto dell’Università del Salento che segue la
l’azienda Vigne Mastrodomenico (Pz) – ed in Campania con il fiordilatte di Napoli – con l’integrazione della soluzione ValueGo presso Icca (Na).


Nel padiglione 6 presso lo stand C 34 della Regione Veneto, è possibile approfondire l’utilizzo della tecnologia RFID nel settore agroalimentare grazie
alla presenza di tecnici e docenti coinvolti nei casi pilota sviluppati in tutta Europa, per illustrarne risultati e applicazioni. La pagina di tracciabilità degli alimenti per il
consumatore sarà visualizzabile su alcuni prodotti demo – come ad esempio finti pesci, bottiglie di vino, confezioni dimostrative di carne e formaggi – tramite l’utilizzo di dispositivi
dotati di tecnologia RFID e lettori di QRcode.


Numerosi i vantaggi a favore delle aziende, con un ritorno degli investimenti in termini di ottimizzazione dei processi di filiera (allevamento, coltivazione,
produzione, processamento, magazzino, logistica e vendita) e la possibilità di dimostrare la provenienza dei propri prodotti, accrescendo la fiducia e l’interesse del consumatore.


Attraverso sistemi di sensori nei vigneti e la tecnologia in radio frequenza in cantina, agronomi ed enologi hanno potuto monitorare in tempo reale la situazione pedoclimatica delle aree di
impianto, e le azienda ha potute gestire i trattamenti e l’imbottigliamento per tracciare ogni singola attività. L’intenditore di vini potrà poi avere informazioni sul percorso del
vino dalla collina fino al ristorante o al negozio.



TUTTE LE APPLICAZIONI DEL PROGETTO NELLE AZIENDE EUROPEE


CARNE


L’Università di Wolverhampton sta sviluppando dei pilota nella filiera della carne in Inghilterra (Buttercross Farm e Green Fields Farm Shop). I consumatori possono interrogare le
confezioni di bacon leggendo il codice QR: la pagina di tracciabilità riporta l’origine dei prodotti, i luoghi di lavorazione delle carni e grafici sulle condizioni di trasporto e di
stoccaggio.


PESCE


Due aziende, Culmarex in Spagna e Fonda in Slovenia, hanno aderito al progetto per garantire la qualità e la sicurezza dei propri branzini. Dal vivaio all’allevamento il pesce è
trasportato in vasche etichettate con un report elettronico sull’origine e sulle condizioni di trasporto. Il codice QR rimanda ad una pagina web con le informazioni sulla catena del freddo in
tutte le fasi, dal momento della pesca fino al trasporto al negozio.


VINO


Vigne Mastrodomenico in Italia e Vitivinicola del Ribeiro in Spagna sono alcune delle aziende che hanno già aderito ad F2F. Agronomi ed enologi possono conoscere in tempo reale la
situazione pedoclimatica dei vigneti e gestire i trattamenti, l’imbottigliamento, lo stoccaggio e le spedizioni ai distributori. L’intenditore di vini potrà poi avere informazioni sul
percorso del vino dalla collina fino al ristorante o al negozio.


CASEARIO


Latte e formaggi di qualità sono frutto di rigorose procedure di controllo e selezione degli animali e delle materie prime; nel caseario una corretta ed efficiente gestione dei dati
aziendali ed il monitoraggio delle condizioni di trasporto assumono quindi importanza soprattutto quando si tratta di prodotti freschissimi. Le etichette del progetto F2F fungeranno da
interfaccia tra il sistema di tracciabilità delle azienda ICCA – Ciro Amodio (Italia) e Mr. Moyden’s (UK) con il consumatore finale.



Redazione Newsfood.com+WebTv

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