Treviso: Inaugurazione della nuova sede del FAST

By Redazione

Treviso, 14 Dicembre 2007 – Oggi l’inaugurazione della nuova sede del Fast, Foto Archivio Storico Trevigiano, e del centro di documentazione Giuseppe Mazzotti, negli spazi dell’ex
archivio di stato in via Marchesan a Treviso, presenti il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, il presidente del Comitato Regionale per il Centenario della nascita di
Giuseppe Mazzotti, Marzio Favero, l’assessore comunale alla cultura di Treviso, Michele Chiole, e il referente della direzione Beni Culturali della Regione Veneto, Decimo Poloniato. A fine
inaugurazione, padre Maurizio Vanti parroco di S Maria Ausiliatrice ha benedetto l’opera.

Il F.A.S.T., Foto Archivio Storico Trevigiano, è un progetto che è cresciuto moltissimo in questi anni, specie in termine di dotazione di fondi, e necessitava pertanto di una sede
logistica nuova. Ecco allora lo spazio di via Marchesan, dove oltre all’archivio e gli uffici troverà spazio anche una piccola sala polivalente (circa 50 persone di capienza) per
esposizioni o convegni.

“La scelta di dedicare questi spazi al foto archivio storico è frutto della volontà della Provincia, in particolare l’assessore Favero, che ha voluto privilegiare la logistica,
accorpando sia il Fast che i numerosi documenti di Mazzotti – ha spiegato Leonardo Muraro – Ricordiamo che il Fast è un progetto pionieristico, il cui intento è quello di creare
un archivio multimediale della memoria. La Provincia ha voluto dare risposte importanti per quanto riguarda l’aspetto culturale del territorio e questo progetto ne è la testimonianza:
siamo punto di riferimento Veneto e addirittura nazionale, riusciremo a trasmettere il nostro enorme patrimonio, oltre 250.000 foto, anche ai giovani. Immagini che raccontano la nostra storia,
la nostra cultura, le nostre usanze, le nostre tragedie e trasformazioni. Ricordo che grazie al FAST sono state organizzate mostre come quella sulla Grande Guerra, sulla Resistenza,
sull’Emigrazione? Ecco allora una nuova sede che potrà essere usufruita da tutti, associazioni, studiosi e giovani che vogliono conoscere la propria storia. Perché con il FAST
costruiamo un archivio della memoria collettiva della nostra Comunità”.

“Devo un sincero ringraziamento al mio presidente Muraro, perché ha voluto dare una risposta concreta e trovato lo spazio adatto per realizzare questo vero e proprio centro culturale –
ha detto Favero – ci tengo a ricordare che finalmente i cittadini trevigiani e non solo avranno un punto di riferimento per il materiale fotografico del territorio. Questo luogo non sarà
solo centro di raccolta e veicolazione fotografica, ma servirà pure come supporto al recupero e restauro di materiale che andrebbe perso. Vorrei poi spendere qualche parola sulla figura
di Bepi Mazzotti, il cui archivio viene qui finalmente accorpato. Un intellettuale poliedrico: amante della montagna, dell’arte, della cultura popolare, della cucina, del paesaggio, delle ville
venete e la promozione turistica”.

“Ci tengo a ringraziare la Provincia per aver concretizzato un sogno comune – ha dichiarato Chiole – questo diventerà un polo attrattivo per tutta la Regione”.

“La Regione ha voluto sostenere un’iniziativa di grande importanza – ha detto Poloniato – la motivazione è l’importanza dell’elemento della memoria e la conservazione del patrimonio
documentale. Questo è un esempio di come l’istituzione collabora con il cittadino”.

Inoltre, la giornata è l’occasione anche per annunciare un prestigioso riconoscimento: la Regione Veneto ha riconosciuto il FAST come deposito legale per la fotografia nel Veneto. In
pratica, che tutti i documenti destinati ad uso pubblico e fruibili mediante la lettura, l’ascolto, la visione e quindi anche i documenti fotografici (v. il decreto n. 252 del 3 maggio 2006
attuativo della legge) siano oggetto di deposito obbligatorio, denominato deposito legale. Il FAST quindi raccoglierà gestirà e catalogherà i documenti fotografici che
verranno pubblicati nell’ambito del Veneto. Al FAST dunque viene il ruolo di riferimento che l’archivio provinciale ha conseguito nel Veneto.
Infine, nell’anno del centenario della nascita di Bepi Mazzotti, il Comitato Regionale per le Celebrazioni Istituito dalla Giunta Regionale ha realizzato sempre in via Marchesan un Centro di
Documentazione dedicato al grande studioso. Sarà un luogo di documentazione, con apposita sala lettura e consultazione, per il Fondo Fotografico di Bepi Mazzotti e della sua biblioteca
personale, oltre 10.000 volumi nonché una 70ina di faldoni dell’archivio personale, materiale quest’ultimo straordinario, uno degli archivi di persona più importanti del Veneto.

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