Treviso: Chiuso il G8 dell’agricoltura – Bilancio generale più che positivo

Treviso: Chiuso il G8 dell’agricoltura – Bilancio generale più che positivo

Treviso – In Provincia di Treviso il bilancio conclusivo del territorio trevigiano relativamente al summit internazionale del G8. A presentare la conferenza stampa oltre al
presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro anche il prefetto di Treviso, Vittorio Capocelli, il procuratore della Repubblica di Treviso, Antonio Fojadelli, il questore di Treviso,
Carmine Damiano e il presidente della Consorzio Marca Treviso, Gianni Garatti e gli altri rappresentanti delle istituzioni che hanno lavorato sul territorio.

“Oggi è presente la squadra che per mesi ha lavorato all’organizzazione di supporto al summit G8 dell’Agricoltura che si svolto nei giorni 18-20 aprile. Chiudiamo con un bilancio
generale più che positivo perché abbiamo contribuito alla realizzazione di un evento unico nella storia del nostro territorio.

Abbiamo provveduto alla logistica di base: innanzitutto la sicurezza grazie all’apporto delle forze dell’ordine, ma anche la manutenzione ordinaria delle strade, tenendo conto che presto ci
sarà anche il Giro d’Italia.

Inoltre, assieme al consorzio di promozione turistica “Marca Treviso” in collaborazione con gli attori del territorio abbiamo organizzato degli educational rivolti alla stampa nazionale e
internazionale accreditata al vertice.

La Provincia di Treviso ha inoltre consegnato ai giornalisti, alle delegazioni straniere e ai ministri delle chiavette usb con dentro materiale audiovisivo e testuale sulla provincia di Treviso
e una speciale bottiglia di prosecco (uno stock a numero limitato per il G8).

Mentre ai soli Ministri è stato donato, in aggiunta, un piatto di cristallo del maestro Italo Varisco con raffigurato l’albero della vita, simbolo anche di una alimentazione sana. Non
posso che dare il mio plauso al sistema Treviso che ha concorso a garantire la buona riuscita dell’evento” così ha introdotto la conferenza il presidente della Provincia di Treviso,
Leonardo Muraro.

“Oltre al ministro Zaia, il mio plauso va a tutti gli artefici di questo evento che hanno messo in campo un apparato efficiente. Un grazie va alla Procura e alle forze dell’ordine che hanno
contribuito a garantire la sicurezza ai partecipanti del vertice, ma anche ai cittadini – ha spiegato il prefetto Vittorio Capocelli – Gli apparati hanno risposto positivamente alle
pianificazioni.

Il personale impiegato si è dimostrato efficiente e congruo alle esigenze e integrato tra le diverse forze. Presenti sul territorio, la polizia di stato, il corpo dei carabinieri, ma
anche polizia locale e tutti i corpi specializzati”.

“Non posso che portare il mio ringraziamento professionale e umano alla macchina organizzatrice. Infatti, non ci sono stati eventi drammatici, tranne forse un’incursione: questa è la
dimostrazione che si è lavorato al meglio in maniera compatta. Sono convinto che abbiamo offerto agli ospiti un’immagine accattivante della nostra terra” ha aggiunto il procuratore della
Repubblica, Antonio Fojadelli.

Il questore di Treviso Carmine Damiano, relativamente alla sicurezza, ha aggiunto che “C’è stata una gestione attenta della sicurezza pubblica, quindi si è ottenuto un successo.
E’ stato impiegato un numero congruo di uomini per un servizio articolato.

Le 27 delegazioni sono state scortate tutte, anche contemporaneamente, tenendo presente arrivi e tempi diversi. Siamo riusciti a impedire tutti i tentativi di incursione, assicurando comunque
il diritto a manifestare a tutti coloro che lo volevano. Pur tenendo sotto controllo la situazione”.

“Come fu per Schengen, che grazie ad un “trattato” divenne nota a tutto il mondo, anche la Provincia di Treviso resterà alla storia per aver ospitato un evento di caratura
internazionale. Un grazie quindi al ministro Zaia che ha portato nel nostro territorio un successo. Tutto il meccanismo è andato bene, noi siamo stati il braccio operativo per quanto
riguarda l’organizzazione. Abbiamo dimostrato che Treviso è in grado di affrontare questi grandi eventi.

Infine, per entrare nel dettaglio per la stampa abbiamo realizzato 4 itinerari, non obbligatori, suddivisi in tutto il territorio. I commenti sentiti in giro erano di congratulazione per
l’organizzazione e l’ospitalità che il sistema treviso ha saputo offrire” ha chiuso gli interventi il presidente del Consorzio di Promozione Turistica, Gianni Garatti.

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