G8 agricolo, il sottosegretario Buonfiglio: il cibo è un diritto, non una merce

G8 agricolo, il sottosegretario Buonfiglio: il cibo è un diritto, non una merce

“L’Italia ha contrastato le inefficienze di un sistema economico che ha poi portato alla ‘crisi’ soprattutto grazie alla sua rete di piccole e medie aziende, confermando quanto fosse
sbagliata la concezione, ora passata di moda, che il mercato globale dovesse essere affrontato da aziende globali. Oggi è quanto mai importante che le imprese, di qualunque dimensione,
facciano sistema e che possano agire all’interno di regole condivise e, quelle sì, globali”.

Lo ha detto il Sottosegretario alle politiche agricole alimentari e forestali on. Antonio Buonfiglio, intervenuto oggi, a Cison di Valmarino, ai lavori della Riunione dei Ministri
dell’agricoltura in vista del G8.

Il Sottosegretario, partecipando al Forum dei giovani, dal titolo “Agricoltura, dal passato al futuro”, ha proseguito spiegando che “l’agricoltura che vogliamo ha un carattere fortemente
identitario. Del resto, cos’è la battaglia a tutela dei prodotti tipici se non il riconoscimento delle tradizioni e delle storia del nostro Paese rispetto a regole di mercato finora
massificanti e omologatrici”.

Il “cambio di rotta”, come il Sottosegretario lo ha definito, non ha riguardato soltanto l’aspetto culturale legato all’agricoltura, “che ha smesso di essere la Cenerentola delle
attività produttive per recuperare prestigio e autorevolezza”. Il cambio ha riguardato anche l’aspetto economico.  “Il Governo – ha detto Buonfiglio – sin dal primo giorno ha
lavorato alla predisposizione di misure che rendano l’attività agricola conveniente per tutti quei giovani che scelgono di dedicarsi ad essa. Questo è essenziale, anche alla luce
della multifunzionalità dell’agricoltura. Oggi i contadini – ha aggiunto il Sottosegretario – sono custodi del paesaggio, imprenditori dell’energia pulita, protagonisti di una grande
sfida che è quella della sovranità alimentare ma soprattutto, e non dobbiamo dimenticarlo, custodi di un diritto fondamentale per tutti che è il diritto al cibo. Nel mondo
ci sono, secondo le stime della FAO, 850 milioni di persone che soffrono la fame. Rimettere l’agricoltura al centro dell’agenda politica è indispensabile all’interesse generale, anche
alla luce del fatto che la creazione di posti di lavoro in agricoltura costa meno e ha risultati duraturi”.

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