Tre persone videro la Reggiani morire senza intervenire

By Redazione

Roma – Tre persone avrebbero assistito senza muovere un dito all’omicidio di Giovanna Reggiani, è questo il risvolto inquietante che emerge dall’indagine sulla morte
della moglie dell’ufficiale della Marina, stuprata e poi uccisa da un romeno lo scorso ottobre a Roma.

Il suocero di Mailat, l’assassino, ha raccontato ai magistrati di Bucarest di aver visto la Reggiani morire insieme alla donna che poi avrebbe dato l’allarme fermando il conducente di un
autobus e a suo figlio.

La donna, inoltre, avrebbe suggerito al rom di gettare la Reggiani,ferita ma ancora viva, nel fosso nel quale è stata trovata. Un racconto confermato anche da un altro testimone, che al
momento dell’omicidio si trovava in Romania, ma che in precedenza aveva trascorso del tempo nella baraccopoli di Tor di Quinto. Secondo quest’ultima testimonianza e quella del suocero di
Mailat, inoltre, la madre e la compagna dell’assassino si sarebbero divise il bottino di quell’aggressione. Alla compagna di Mailat sarebbero andati circa 3.000 euro che la Reggiani quella sera
aveva in borsa, mentre nelle mani della madre del rom sarebbero finiti una catenina ed un paio di piccoli orecchini d’oro.

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