Trasporti più sicuri e più puliti
31 Gennaio 2008
Ridurre le emissioni in tutti gli aspetti della vita sta diventando una priorità per molti paesi, soprattutto per gli Stati membri dell’UE, il progetto MERASA («Multi-core
execution of hard real-time applications supporting analysability», Esecuzione multiprocessore di applicazioni in tempo reale stretto a sostegno dell’analizzabilità), finanziato
dall’Unione europea, affronta proprio questo aspetto.
Le indagini effettuate hanno tuttavia sortito alcuni risultati sorprendenti. Grazie alle approfondite ricerche condotte è stato scoperto che rendere «pulite» le autovetture
comporta anche il vantaggio aggiuntivo di renderle più economiche e più sicure da guidare. Tali benefici non si limitano alla sola industria automobilistica, ma riguardano anche
il settore aeronautico. Ed è proprio questo ampio ventaglio di applicazioni che cattura l’interesse e l’attenzione delle imprese.
Il progetto MERASA mira a sviluppare autovetture e aeromobili più economici, più sicuri e più efficienti sotto il profilo del consumo di energia. Secondo i ricercatori la
chiave di volta sono i sistemi elettronici che già vengono installati su automobili e aeroplani.
Il sistema di antibloccaggio dei freni ABS, di cui sono dotati molti veicoli, è l’esempio di un dispositivo elettronico preesistente che potrebbe essere ancora più sicuro
potenziando la prestazione dell’unità di controllo elettronica (ECU). L’ECU controlla vari sottosistemi elettronici presenti a bordo di una vettura, e può, ad esempio, determinare
la quantità di carburante, l’anticipo d?accensione e altri parametri monitorando il motore tramite sensori. Pertanto, le unità di controllo con livelli più elevati di
prestazione consentono di ottimizzare il consumo di carburante nei motori grazie a una migliore messa a punto.
Modificare gli attuali protocolli non è comunque un compito facile: oggi sono pochissimi i processori che sono in grado di garantire le scadenze di esecuzione necessarie e hanno costi
assolutamente proibitivi. Ma gli studiosi di informatica coinvolti nel progetto non si sono lasciati intimorire dalla sfida. Il progetto, del valore di 2,1 Mio EUR, è stato coordinato
dalla sede di Augusta (Germania), e vi hanno partecipato partner del settore della ricerca e dell’industria di Repubblica ceca, Spagna, Francia, Paesi Bassi e Regno Unito.
Al fine di garantire il miglior processo di trasferimento e utenti possibile, i partner del mondo dell’industria, ossia fabbricanti e utenti dei processori, sono stati coinvolti sin dall’avvio
dello sviluppo delle soluzioni hardware e software.
Il professor Theo Ungerer (titolare della cattedra di Sistemi informatici e di comunicazione), coordinatore di questo progetto della durata di tre anni, spiega i vantaggi della collaborazione
ottenuti nell’ambito di tale iniziativa: «L’integrazione di varie società di fama internazionale di Stati europei diversi dimostra chiaramente che uno degli obiettivi del nostro
progetto MERASA è fornire un importante contributo alla futura competitività dell’Europa nei segmenti chiave dei motori, dell’industria aerospaziale e della costruzione di
macchine.»
Il professor Ungerer ha anche aggiunto con toni entusiastici: «Muovendoci di pari passo con gli sviluppatori di hardware di Augusta e Barcellona e i nostri colleghi in Francia e
Inghilterra, riusciremo a studiare soluzioni software adatte ai multiprocessori che noi, in quanto gruppo, stiamo cercando di creare.»
Per ulteriori informazioni consultare:
DG Energia e trasporti
https://ec.europa.eu/dgs/energy_transport/index_it.html
Agenzia europea dell’ambiente – Trasporti
https://www.eea.europa.eu/themes/transport





