Trapani: operazione Salviamo la Colombaia con vacanze intelligenti

Trapani: operazione Salviamo la Colombaia con vacanze intelligenti

By Redazione

by Giuseppe Danielli

Il Biologo Marino Dr. Benedetto Galifi ci spiega quali sono gli intenti e le finalità del progetto:
Per l’anno 2010 viene  organizzato un CAMPUS Ambientale Naturalistico Internazionale per rivalorizzare il territorio della Città di Trapani.
Le Associazioni sono:
– Associazione Sportiva Dilettantistica “InAltoMare” Attività Subacquee e Marinaresche,
– Associazione “Salviamo La Colombaia” ,
– A.N.TRAS. Organizzazione Nazionale dei Trasporti della Protezione civile O.N.L.U.S.
– WWF – Ente Gestore della RNO Saline di Trapani e Paceco.
L’idea del Campus nasce dalla volontà di tutti i componenti delle Associazioni, capitanate dai rispettivi Presidenti, per l’ASD “InAltoMare” Sig. Michele Basiricò, per
l’Associazione “Salviamo La Colombaia” Sig. Rag. Luigi Bruno, per l’A.N.TRAS. il Dr. Riccardo A. Oneto e per il WWF – Ente Gestore della RNO Saline di Trapani e Paceco Dr. Girolamo Culmone, che
oltre alla loro innata vocazione naturalistica e ambientalista anche nei propri statuti associazionali si può evincere la volontà di migliorare le condizioni ambientali ove
espletano il proprio operato, tendendo a valorizzare, recuperare e ripristinare quanto di bello la natura ha fatto nell’arco della propria evoluzione e dei patrimoni artistici e architettonici
che i nostri predecessori sono riusciti a realizzare e qualcuno di questi lasciati al proprio destino senza che l’uomo “moderno e civile” se ne curi nel tenerlo indenne dalle intemperie del tempo
e dal vandalismo, come storia vivente del nostro recente passato.
L’idea  del Campus, nasce appunto dalla volontà di riuscire a ridare nuovamente “vita” ad una delle zone di Trapani che presenta un paesaggio eccezionale per la propria disposizione e
posizione geografica, da dove è possibile vedere le meravigliose Isole Egadi – Favignana, Levanzo e Marettimo, la Colombaia, il porto di Trapani, la Città di Trapani, il Monte
Erice, le Saline di Trapani e Paceco.
IL PROGRAMMA
Il programma del Campus sarà quello di ospitare per 18 settimane nel periodo Giugno/Settembre 2010, facendo dei gruppi settimanali di 35 ragazzi e ragazze così suddivisi:  30
+ 5 diversamenti abili, che si alterneranno nelle varie attività di Educazione Ambientale, con lezioni teoriche e pratiche, cercando di far conoscere la flora e la fauna della RNO Saline
di Trapani e Paceco con l’ausilio degli operatori del WWF e aiutare a ripulire e ripristinare l’area del Ronciglio e la pulizia dell’Isolotto della Colombaia altro simbolo indiscusso della
Città di Trapani.
Di seguito una breve descrizione dei partnership del Campus.

ASD “InAltoMare” Attività Subacquee e Marinaresche
L’Associazione nasce nel Luglio del 2006  e tra le sue finalità istitutive ci sono quelle di favorire lo sviluppo delle attività di promozione e diffusione sociale e del tempo
libero fornendo adeguata assistenza ai propri associati ed in particolare:
Promuovere la conoscenza e la pratica della pesca sportiva e attività subacquee, attività marinare e quant’altro di affine;
La realizzazione e/o gestione di impianti di attracco e il rimessaggio di imbarcazioni, alaggio e varo, ormeggio temporaneo su pontili galleggianti e l’impianto di corpi morti per ormeggio
fisso;
Istituzione di corso per sommozzatori ed attività subacquee sportive, per il conseguimento della patente nautica di vela e motore, scuola di vela, scuola di sci nautico, corsi per
assistenza bagnanti, istituzione di corsi artigianali per costruzione e manutenzione di imbarcazioni da diporto e tutto quanto relativo alla loro cantieristica;
La promozione di studi e ricerche archeologiche subacquee;
La promozione di studi e ricerca di biologia marina, con l’attuazione di attività ricreativo – formative, atte alla divulgazione e alla conoscenza scientifica degli organismi (Flora e
Fauna); attività svolte in forma teorica e pratica con la supervisione di specialisti della materia.
L’A.S.D. “InAltoMare” (www.inaltomaretp.it) nasce nel Luglio del 2006 a seguito di continue ed insistenti pressioni da parte di un “pugno di amici” appassionati di subacquea, e non solo, e
benché personalmente avessi avuto anni prima un’esperienza del genere (purtroppo non riuscita) mi sono fatto convincere a costituire questa nuova associazione. Mi chiamo Michele
Basiricò ed ho superato da un bel pò i 65 anni di età; pertanto mi considero il “nonno” di molti subacquei trapanesi e, in quanto tale, sono stato eletto a rappresentarne i
soci. …. Perché “InAltoMare” ? … eravamo lì con libri e riviste di ogni  genere a tirar fuori nomi di flora e fauna marina, nomi di fantasia, di stelle e costellazioni e
dopo circa due ore qualcuno esclamò:   “cavolo  ragazzi !  qui siamo in alto mare e ci resteremo se non riusciamo a prendere una decisione sul nome” !  
 Sembra sia stata la parola magica …. così è la nascita di “InAltoMare”.
Finalità:  molteplici sono le finalità che di solito si inseriscono alla voce “scopi sociali”  ma, primi fra tutti, l’attività subacquea  e le attività
marinaresche in generale ed in particolar modo la programmazione e realizzazione di corsi d’immersione con rilascio di brevetto FIPSAS – CMAS  e le sue varie specializzazioni, studi e
ricerche di Biologia Marina ed educazione ambientale. Perché FIPSAS ? Sono nato e cresciuto come subacqueo con la didattica Federale  negli anni ’70 e vi sono stato fedele
perché non ha scopi di lucro, è un’Associazione di Protezione Ambientale riconosciuta da Ministero, è un’Associazione riconosciuta da Dipartimento di Protezione Civile,
è un’Associazione riconosciuta con Finalità Assistenziali.
Nella medesima Associazione, dalla volontà di alcuni ragazzi e ragazze laureati e laureandi in Biologia Marina è stato costituito il Gruppo BioMarSub “Gruppo Biologi Marini
Subacquei”, di cui il Coordinatore e Rappresentante è il Dr. Biologo Marino Benedetto Galifi.
Inoltre, l’ASD “InAltoMare” e il Gruppo BioMarSub, hanno aderito ad un Progetto Nazionale per il Monitoraggio Ambiente Costiero denominato appunto Progetto MAC (www.progettomac.it).
Il progetto di Monitoraggio dell’Ambiente Costiero MAC (proposto da ricercatori del DIPTERIS – Univ. di Genova-, DISMAR – Univ. Politecnica delle Marche- e CIRSA – Univ. di Bologna-) nasce nel
2006 dal desiderio di numerosi subacquei di contribuire alla tutela dei fondali sia attraverso l’opera di divulgazione e sensibilizzazione sia tramite la collaborazione con i ricercatori ed i
gestori delle coste.
La gestione dell’ambiente, sia terrestre sia marino, richiede una dettagliata conoscenza della distribuzione degli organismi presenti sul territorio. Conoscere l’ambiente più adatto per
una specie e la sua distribuzione geografica, è l’unico strumento in grado di permettere una corretta pianificazione degli interventi di tutela e protezione. Purtroppo, per quel che
riguarda l’ambiente marino, il livello di conoscenza è ancora estremamente frammentario. La distribuzione degli organismi è conosciuta con un buon dettaglio solo in alcune zone del
litorale italiano.
Il protocollo di Monitoraggio dell’Ambiente Costiero MAC nasce dal desiderio di numerosi subacquei di contribuire alla tutela dei fondali sia attraverso l’opera di
divulgazione e sensibilizzazione sia tramite la collaborazione con i ricercatori ed i gestori delle coste. Il progetto prevede il coinvolgimento di subacquei sportivi la cui attività sul
territorio nazionale è organizzata dai Trainer di ReefCheckItalia onlus, (www.reefcheckitalia.it) in genere subacquei appassionati, guide o istruttori appartenenti a qualsiasi didattica ai
quali è fornita un’opportuna preparazione attraverso un breve corso.
MAC è un progetto nazionale rivolto ai volontari subacquei che desiderano conoscere e far conoscere l’ambiente marino e che vogliono così contribuire alla sua salvaguardia. Il
progetto è modulare e si articola in tre parti principali: i) Censimento visivo ii) Monitoraggio di stazioni fisse iii) Rilievo temperatura lungo il profilo d’immersione.
Con il protocollo MAC, ReefCheckItalia onlus ha istituito una rete di lavoro nazionale in grado di i) compiere osservazioni subacquee utili ad ampliare le conoscenze sulla distribuzione di alcune
specie target, ii) monitorare siti di studio fissi, da seguire stagionalmente, per analizzare le variazioni sul medio e lungo periodo (da usare eventualmente anche come palestre per i corsi di
Biologia Marina per subacquei) e iii) archiviare dati di temperatura dell’acqua.
Partecipare al MAC è facile e divertente, ma soprattutto utile!
Chiunque, con un minimo di formazione e passione può fornire il proprio contributo. Partecipare ai corsi di ReefCheckItalia onlus rappresenta un’occasione per poter svolgere immersioni col
fine di partecipare ad un ambizioso progetto di ricerca scientifico, in grado di valorizzare ogni singola osservazione fornita. Per aderire all’iniziativa è sufficiente partecipare ad un
corso di ReefCheckItalia onlus, organizzati in genere presso Aree Marine Protette o presso i diving più sensibili alle problematiche ambientali nelle date indicate sul sito. I volontari
che avranno ricevuto istruzioni su come partecipare dovranno registrarsi (o farsi registrare) sul sito internet, indicando il numero identificativo del proprio referente e ricevendo così
il numero identificativo personale. A questo punto durante ogni immersione in Mediterraneo si potranno compiere osservazioni utili per il progetto. I Trainer organizzeranno stagionalmente le
immersioni per monitorare le stazioni di studio fisse, coinvolgendo i volontari.
Oltre al Campus, nei giorni 5-6 Giugno 2010 l’ASD “InAltoMare” e il Gruppo BioMarSub, ospiteranno presso la propria sede uno dei Responsabili del MAC, il Dr. Gianfranco Rossi, Segretario di Reef
Check Italia onlus, il quale svolgerà il corso EcoDiver MAC e Trainer EcoDiver MAC, affinché i volontari subacquei e non subacquei, diventino degli Operatori MAC.
Questi due giorni sono una tappa importante e fondamentale per il MAC e Reef Check Italia, in quanto è il primo evento nazionale interamente dedicato al monitoraggio e appunto denominato
WE-MAC “WeekEnd-MAC” e si svolgerà in varie località e AMP “Aree Marine Protette” d’Italia.
Tra le varie attività svolte dall’Istituzione ad oggi dell’ASD “InAltoMare” c’è la partecipazione nel 2008 la collaborazione con il WWF – Ente Gestore della Riserva Naturale
Orientata delle Saline di Trapani e Paceco e per la pulizia delle spiagge di Ronciglio (Giornata delle OASI 2008),  del Rio Forgia ( luogo dove è avvenuta la nidificazione di alcuni
esemplari di tartaruga Caretta caretta) a Lido Valderice e della pulizia della spiaggia del Litorale Nord di Trapani. Il 21 Marzo 2010 organizzazione del Convegno “Il Ronciglio e il suo ambiente
in collaborazione con l’Associazione “Salviamo La Colombaia” e l’A.N.TRAS. Protezione Civile.
L’organigramma dell’ASD “InAltoMare” è il seguente:
Presidente: Michele Basiricò
Vice Presidente: G. Battista Biondo
Segretario: Alessandro Colombo

Associazione “Salviamo La Colombaia”
“E’ una associazione costituita nel 2002 con lo scopo di  tutelare e fare ripristinare un bene storico monumentale: la Colombaia di Trapani.  Nel corso di questi anni  ha
realizzato una intensa attività di promozione e di divulgazione in suo favore. Con la raccolta di  7.052 firme è  stata qualificata prima  in campo nazionale nel
concorso del FAI per la salvaguardia dei beni artistici e monumentali. Ha realizzato per tre anni consecutivi il Colombaia day offrendo alla cittadinanza l’opportunità di effettuare una
visita alla struttura e  manifestazioni collaterali. Ha realizzato mostre e incontri, opuscoli divulgativi, DVD e quant’altro potesse essere utile ad una più capillare informazione.
Ha lottato e lotta tuttora  per ottenere la sdemanializzazione, nel gioco delle competente tra stato, regione ed enti locali.
L’infruttuoso scorrere del tempo pregiudica ancor più la sua stabilità, pregiudica la possibilità di una sua fruizione sia dal punto di vista di eventuali attività
commerciali sia dal punto di vista turistico.
L’opera monumentale sorge su un’isoletta posta davanti  al porto di Trapani Il nome originario era “PELIADE”  (nome fatto risalire alla forma alquanto inusuale degli scogli tanto da
dare l’idea di tanti peli raggruppati)
Molte sono le versioni che, i diversi autori d’epoche remote ci danno, ma noi che tentiamo di dare una versione più vicina alla verità, ci troviamo in grave imbarazzo, non essendo
in possesso di documenti e fatti reali, che ci possono fare affermare di essere nel giusto.
Pertanto siamo costretti a darne solo una versione ricavata dalle concordanze che si riscontrano in alcuni Autori e che noi abbiamo preso attentamente in considerazione nel confrontarci con la
realtà esistente sui luoghi.
Riferimenti Storici
Si è a conoscenza d’alcune date significative, ai fini di una attenta lettura del manufatto, che di qui di seguito vengono riportate.
La prima costruzione, una Torre faro, fu eseguita, (secondo alcuni storici) 480 anni prima della nascita di Cristo, dai Trapanesi che si allearono con i Cartaginesi nella Guerra contro i Greci
“SICILIOTI” il cui compito era di creare un punto di riferimento alle navi Cartaginesi Verso l’anno 260 a.C. durante la prima guerra punica, Amilcare Barca vi fece costruire una Torre e una
Caserma Militare in sostituzione del Faro preesistente.
Nel 249 a.C. i Romani guidati dal Console P. Claudio Pulcro entrarono in possesso della fortezza per un breve periodo. I Cartaginesi guidati da Aderbale riconquistarono la fortezza.
Nel 241 a.C. dopo la vittoriosa Battaglia delle Egadi, cadde in mano ai Romani, ai quali rimase fino all’invasione dei vandali.
Delle fabbriche, accresciute, riformate, costruite in epoche posteriori, non si hanno precise documentazioni, ma si nota chiaramente, la mano moderna innestata sul’antico.
Nel 1076, Il Conte Ruggiero, una volta riuscito nell’intendo di conquistare Trapani, né migliorò le fortificazioni e recuperò la “Colombaia”. Nel 1360 giunse dalla Catalogna
la Regina Costanza, moglie di Federico Ventimiglia, che sbarcò alla “Colombaia” ove prese dimora.
Nel 1408 essendo divenuto Re Martino I, per suo ordine, le fabbriche della “Colombaia” furono messe a nuovo.
Regnando Filippo III Re di Spagna e di Sicilia, durante la guerra scoppiata nel suo Regno, la “Colombaia” è stata ristrutturata e maggiormente armata.
Nel 1671 regnando Carlo II d’Austria, fu costruita, in aggiunta alla torre e all’ellisse, la batteria inferiore che guarda il porto.
Nel 1848 Trapani, che aveva partecipato ai moti del 1820, fu una delle prime città in Sicilia a ribellarsi ai Borboni e, Nel 1849, essendo le carceri al completo, i patrioti trapanesi
furono rinchiusi nella “Colombaia” che fu adibita a carcere.
Nel mese di Maggio del 1965, con la costruzione delle nuove Carceri di San Giuliano, tutti i detenuti furono trasferiti nella nuova sede e la “Colombaia” ritornò ad essere quel luogo
d’abbandono e solitudine che fu una delle prerogative della sua esistenza.
L’organigramma dell’Associazione “Salviamo La Colombaia” è il seguente:
Presidente: Luigi Bruno
Rapporti con la stampa: Wolly Cammareri;
Consiglieri:
Comunicazioni multimediali: Alessandra Canino
- Pubbliche Relazioni: Alessandra Gaddi
- Organizzazione eventi: Benedetto Galifi
- Comunicazioni esterne: Roberto Manuguerra
-
Segreteria Presidenza: Vito Marino
- Segreteria Presidenza: Antonio Gualano
- Rapporti con le istituzioni: Vito Callotta

A.N.TRAS. Organizzazione Nazionale dei Trasporti della Protezione civile O.N.L.U.S.
ANTRAS è una Organizzazione (no profit) di volontariato leader nel settore.
Quando abbiamo iniziato la nostra attività, il nostro staff era composto da cinque persone. Adesso la nostra associazione può contare su più di 50 volontari che garantiscono
professionalità e alto valore umano.
ANTRAS è una Organizzazione dinamica, nota per l’ambiente del volontariato orientato al team Garantiamo una valida collaborazione a tutti gli anziani, bambini e persone con diversi
Handicap.
ANTRAS inoltre garantisce il servizio H24.
La Sede è ubicata nel cuore di Palermo, una città da sempre al centro della cultura del volontariato.
Questa organizzazione di Protezione Civile è inserita negli organi istituzionali sia nazionali che regionali ed è costituita da validi volontari con specializzazioni che consentono
una vera e fattiva collaborazione.
Se desiderate dedicare una parte della vostra giornata al volontariato presso una organizzazione all’avanguardia in grado di garantire appagamento e specializzazione professionale, ANTRAS
è il posto che fa per voi !!
Di cosa ci occupiamo:
Onoterapia (trattamento allergie con l’ausilio di latte d’asina)
Assistenza malati terminali
Assistenza anziani (anche a domicilio)
Assistenza bambini (anche a domicilio)
Assistenza Handicap (anche a domicilio)
Consegna farmaci urgenti a domicilio
Consegna di qualsiasi documentazione sanitaria dal medico al proprio domicilio. (pagamenti ticket U.S.L.)
Raccolta di generi alimentari, vestiario, giocattoli e vario per le persone bisognose
Consulenza legale e fiscale
Assistenza veterinaria

Le foto sono del Dott. Benedetto Galifi

INFO:
A.N.TRAS. – Palermo
pinoginbino@libero.it
dirgenantras@libero.it

INFO:
IN ALTO MARE
inaltomare@gmail.com
michele.basirico@gmail.com

INFO:
SALVIAMO LA COLOMBAIA
salviamolacolombaia@gmail.com
luigibruno@gmail.com

Redazione Newsfood.com

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