Toscana: una Banca della Terra per i giovani agricoltori

Toscana: una Banca della Terra per i giovani agricoltori

In primis, combattere l’abbandono della terra e la caduta delle produzioni agricoli. In seguito, stimolare il ricambio generazionale e favorire l’occupazione.

Questa è Banca della Terra, progetto della Regione Toscana per creare un equilibrio positivo tra ambiente e
giovani agricoltori.

Tutto inizia con la legge regionale 80/2012: questa ha creato l’Ente Terre Regionali Toscane, dipendente dalla Regione ma con personalità giuridica, autonomia amministrativa e gestionale
e patrimonio proprio. Tra le sue funzioni, appunto, la Banca: un database completo ed aggiornato con locazione estensione e valore delle terre o delle aziende agricole in vendita, affitto o
concessione.

Tramite la Banca, la Regione vuole stimolare il ritorno alla campagna, l’aumento dell’occupazione agricola tramite giovani imprenditori, rispettando l’ambiente, tutelando la biodiversità
e l’integrità del territorio contro le calamità naturali.

La Banca verrà gestita dall’Artea: i suoi esperti hanno in programma la realizzazione di un apposito portale, con informazioni sulla consultazione dei terreni e la possibile
assegnazione. In seguito, la Giunta regionale collaborerà con sindacati ed organizzazioni di categoria per la stesura di un regolamento. Obiettivo, presentare la prima bozza di progetto
per il prossimo autunno, arrivando all’approvazione per dicembre 2013.

Matteo Clerici

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