Toscana: Indagine congiunturale imprese del commercio al dettaglio

Toscana – In continuità con la prima metà dell’anno, il trimestre estivo si chiude all’insegna di un mancato recupero dei consumi delle famiglie toscane ( 0,1%) rispetto ai
corrispondenti valori del 2006; il dato, se pur il più contenuto degli ultimi due anni, è in controtendenza rispetto agli andamenti negativi del nazionale (-1,1%) e della
macroarea Centro (-0,9%).

È quanto emerge dall’Osservatorio regionale sul Commercio, a conclusione dell’indagine condotta da Unioncamere Toscana e Regione Toscana relativamente al periodo luglio-settembre 2007.

Si è allargata in Toscana, come non accadeva da tempo, la forbice tra la performance positiva della grande distribuzione (oltre 20 addetti; 3,1% sul secondo trimestre) e quelle, di
nuovo negative, delle piccole (1-5 addetti; -2,4%) e delle medie strutture di vendita (6-19 addetti; -1,8%).
I migliori andamenti li hanno registrati i grandi esercizi (ipermercati, supermercati e grandi magazzini 4,4%). Tra gli esercizi specializzati, a far da traino sono stati soprattutto gli
alimentari ( 0,8%) che hanno bilanciato la perdita di quelli non alimentari (-1,3%), pur contenuta rispetto al dato nazionale (-2,1%). Si conferma così in Toscana un migliore andamento,
registrato negli ultimi 9 trimestri, delle vendite al dettaglio negli esercizi specializzati alimentari rispetto a quanto osservato nelle altre regioni per la stessa tipologia di strutture
commerciali.

Per la tipologia di esercizi specializzati nel settore merceologico non alimentare, le vendite dei prodotti per la casa ed elettrodomestici calano per la prima volta nel 2007 (-1,5% rispetto
allo stesso trimestre 2006.); mentre, sono sostanzialmente stabili quelle di abbigliamento e accessori (-0,3%). In discesa gli altri prodotti non alimentari (-1,7%).
Per il periodo ottobre – dicembre le aspettative espresse dagli imprenditori del commercio al dettaglio sono positive, probabilmente influenzate dal periodo natalizio nel trimestre in cui si
concentra un’importante quota degli acquisti annui delle famiglie. L’ottimismo è forte, in particolare, tra gli operatori nella grande distribuzione (88% il saldo tra ottimisti e
pessimisti), ma è piuttosto diffuso anche nelle piccole (saldo 24%) e nelle medie strutture di vendita (saldo 32%).

La quasi totalità delle imprese intervistate (91%) ritiene che le giacenze accumulate nel terzo trimestre 2007 siano adeguate rispetto alla dinamica dei propri affari. Per quanto
riguarda gli ordinativi per il quarto trimestre, quasi la metà degli imprenditori prevedono un aumento ( 48% saldo tra imprese che dichiarano aumento o diminuzione); il valore
complessivo del saldo è il più alto mai rilevato da gennaio 2005 ad oggi.

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