Ravenna: congiuntura manifatturiera III trimestre 2007

Ravenna – Camera di commercio e Confindustria Ravenna, attraverso i propri Uffici studi, hanno analizzato l’andamento congiunturale dell’industria manifatturiera fino allo scorso
settembre: “i dati congiunturali relativi ai primi nove mesi dell’anno – affermano Gianfranco Bessi e Giovanni Tampieri, presidenti di Camera di commercio e Confindustria Ravenna – confermano
l’impegno del tessuto imprenditoriale ravennate per mantenere alto il livello di competitività. A livello nazionale l’industria cresce dell’1,6%, mentre nel nostro territorio l’aumento
è del 6,3%. Ma, anche se i dati si mantengono positivi, ci preme ancora una volta ribadire l’assoluta necessità di procedere con nuovi investimenti per migliorare le
infrastrutture viarie e ferroviarie, che continuano ad essere un grande freno allo sviluppo. Inoltre, sono auspicabili un calo della pressione fiscale su imprese e famiglie e un progressivo
alleggerimento della burocrazia”.

Contesto nazionale – Il consuntivo dei primi nove mesi del 2007 per l’industria manifatturiera italiana rimane positivo anche a fronte del rallentamento abbastanza generalizzato
dell’attività produttiva rispetto alla forte accelerazione di fine 2006.
La variazione tendenziale della produzione nel periodo gennaio-settembre è risultata dell’1,6%.
Nell’ambito dei principali settori industriali, le variazioni positive, secondo i dati calcolati sulla media dei primi nove mesi del 2007, hanno riguardato le macchine e apparecchi meccanici,
la metallurgia e prodotti in metallo, i mezzi di trasporto, il tessile-abbigliamento, i mobili, la gomma e materie plastiche, le raffinerie di petrolio.
In calo il settore energetico, la chimica, l’elettrotecnica ed elettronica, la carta, stampa ed editoria, i prodotti in legno, le pelli, cuoio e calzature, la lavorazione dei minerali non
metalliferi; stabili gli alimentari.
Il fatturato dell’industria è cresciuto nei primi nove mesi del 6,3% nei valori correnti rispetto al periodo corrispondente del 2006, grazie soprattutto al contributo del mercato estero
( 11,6%). Gli ordini affluiti alle imprese sono aumentati, a loro volta, del 6,2% nello stesso periodo, con la domanda estera al 11,7% nel confronto tendenziale.
Il mercato interno, per contro, si presenta stagnante.

L’andamento in provincia di Ravenna – La produzione dell’industria manifatturiera in provincia di Ravenna nei primi nove mesi dell’anno registra una crescita del 6,3% tendenziale sul
2006. Si tratta di una variazione ragguardevole, soprattutto se posta a confronto con il corrispettivo andamento del comparto nazionale, fermo all’1,6%, e conferma la prosecuzione del ciclo
favorevole avviatosi, in ambito locale, nel 2005.

La crescita è trainata dal settore alimentare (8,2%) e della metalmeccanica ( 10,7%) che insieme rappresentano quasi i due terzi dell’industria ravennate in termini di addetti. A questi
settori, nel corso del 2007, si è aggiunta l’industria chimica ( 6,5%) che, venendo da una fase di intense ristrutturazioni, ha registrato un consistente recupero nella prima metà
dell’anno (in assestamento nell’ultimo trimestre). Positivo inoltre il contributo del settore della ceramica e dei materiali per l’edilizia, che ancora non sembra risentire del rallentamento
del mercato delle costruzioni, e in misura minore del settore della plastica e gomma ( 1,1%). In calo il settore del tessile-abbigliamento-calzature nonostante in ambito nazionale siano
presenti segnali di ripresa.
Il fatturato dell’industria provinciale appare in espansione sia sul mercato interno che su quello estero. Complessivamente le vendite sono aumentate del 9,8%, le sole esportazioni del
10,7%.
Anche la domanda, in termini di ordinativi, beneficia in egual misura sia della componente nazionale (7,6%) che di quella estera (7,3%). Il livello degli ordinativi acquisiti dovrebbe
consentire all’industria provinciale di chiudere il 2007 confermando il trend positivo dei primi nove mesi.
Sotto il profilo dell’occupazione industriale la crescita media del 3,1% è prevalentemente concentrata nei settori alimentare e della metalmeccanica. Aumentano anche gli addetti nel
settore tessile e abbigliamento, mentre rimangono stabili nei settori della chimica e della plastica e gomma. L’unico settore che registra una contrazione dell’occupazione è quello della
lavorazione dei minerali non metalliferi.
Come avviene da tempo, si tratta di assunzioni prevalentemente a tempo determinato, ma aumentano, seppure in misura minore, i rapporti di lavoro a carattere indeterminato ( 1,1%).

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