Toscana: Geotermia, il confronto è appena iniziato

Firenze “Il processo partecipativo sullo studio sulla geotermia e l’acquifero dell’Amiata che abbiamo commissionato all’Università di Siena è appena cominciato
e già c’è chi protesta”. L’assessore regionale all’ambiente e all’energia, Anna Rita Bramerini, replica alle affermazioni delle forze
politiche di sinistra senesi.

“Prima – prosegue l’assessore Bramerini – parlano di “parodia della democrazia partecipata”, poi aggiungono che dovevano essere gli enti locali a definire
i criteri della ricerca. Si tratta di un’affermazione che non condivido, visto che l’affidamento dell’incarico prevedeva che l’Università di Siena
sottoponesse a verifica i contenuti dello studio e delle affermazioni della società Edra. Altro non c’era da fare, se non dare ai ricercatori la massima libertà di
ricerca e indagine e la più ampia libertà. Grave sarebbe stato invece se chiunque avesse voluto mettere paletti al loro studio. Adesso gli scienziati possono liberamente
sottoporre a verifiche un lavoro scientifico condotto senza limitazioni di sorta. Quanto alla partecipazione, noi abbiamo scelto di coinvolgere direttamente i cittadini, i tecnici, gli
scienziati e di mettere tutti sullo stesso piano, fornendo il massimo delle informazioni possibili, tanto che presto lo studio sarà pubblicato integralmente sul sito della
Regione Toscana e chiunque potrà leggerlo”.

L’assessore aggiunge che quella di oggi a Piancastagnaio è la prima presentazione pubblica e che ci sarà tutto il tempo per un confronto serio e approfondito con
tutti i soggetti interessati. Tre giorni fa lo studio è stato presentato a Firenze agli amministratori locali, poi è stata la volta del tavolo tecnico scientifico (che
continuerà a lavorare su questo) e oggi della popolazione amiatina. Altre presentazioni pubbliche seguiranno e saranno possibili confronti e dibattiti a vari livelli.

“Quanto al protocollo firmato con gli enti locali – conclude Anna Rita Bramerini – è un passaggio attuativo dell’intesa condivisa da tutte le forze
politiche, meno che dai Verdi che si sono astenuti in giunta regionale, e che prevede la ripartizione dei fondi e l’istituzione dell’osservatorio sulla geotermia, ma non ha
alcuna implicazione né sullo studio, né sul processo partecipativo in atto, in quanto nulla aggiunge a quanto scritto nel protocollo del dicembre 2007. Quanto alle
“grida”, concordo con le forze della sinistra senese: questo è il momento dello studio e dell’approfondimento e non delle urla. Per dirla con Fellini: se tutti
facessimo un po’ più di silenzio, forse potremmo capirci meglio. Oggi parlano gli scienziati e noi siamo con i cittadini e con gli amministratori pubblici ad
ascoltarli”.

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