Torino: ottava edizione del Salone Internazionale del Gusto e Terra Madre
26 Maggio 2010
L’ottava edizione del Salone Internazionale del Gusto si svolge a Torino al Lingotto Fiere dal 21 al 25 ottobre, insieme a Terra Madre.
Il Salone del Gusto 2010 è organizzato dalla Regione Piemonte, dalla Città di Torino e da Slow Food, con il contributo degli sponsor ufficiali: Lurisia, Consorzio per la tutela
dell’Asti docg, Lavazza, Consorzio del Parmigiano-Reggiano, Intesa Sanpaolo e Pasta Garofalo.
Invece Terra Madre è realizzato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Cooperazione Italiana allo Sviluppo -Ministero Affari Esteri, Regione Piemonte, Città
di Torino e Slow Food in collaborazione con Fondazione CRT, Compagnia di San Paolo, Associazione delle Fondazioni delle Casse di Risparmio Piemontesi e Coldiretti Piemonte.
Il tema del Salone del Gusto di quest’anno si esprime in un concetto semplice ma importante: più cibo uguale più territorio.
Questo concetto esprime l’ impegno di Slow Food che è sempre stato quello di sostenere la produzione di cibo in modo naturale contrapposto al modello agro-industriale delle grandi imprese.
Dunque un modello di sviluppo agro-alimentare che produce usando meno risorse e rispettando maggiormente il territorio.
Quest’anno il Salone del Gusto è organizzato diversamente dalle scorse edizioni. Non ci sono più le vie tematiche e l’area dei Presidi, ma ogni Nazione o Regione presenta
direttamente la sua cucina e i suoi prodotti.
Sia il Salone del Gusto che Terra Madre 2010, in coerenza con l’attenzione all’ambiente, continuano il cammino pluriennale verso un ridotto impatto ambientale.
Le iniziative sviluppate da Disegno Industriale-Politecnico di Torino e Slow Food, in collaborazione con l’Università degli studi di Scienze Gastronomiche, si basano su una progettazione
efficiente nell’allestimento, nei trasporti delle merci, nella gestione dei rifiuti, dell’acqua e dell’energia.
Quest’anno si entra dal padiglione 5, attraversando questo padiglione verso il corpo del polo fieristico, si entra nel cuore della sezione espositiva: il Mercato del Salone del Gusto.
Il Mercato è suddiviso nel padiglione 1 che rappresenta il resto del mondo e i padiglioni 2 e 3 che rappresentano il territorio italiano.
Con questo nuovo layout il rapporto tra cibo e territorio si esprime in modo immediato ed è più pratico per il consumatore proprio come quando va al mercato e talvolta può
parlare con il produttore che vende direttamente.
Un’installazione a torretta, indica l’area geografica di appartenenza dei produttori che presentano le loro specialità: dai formaggi ai dolci, dalle conserve ai salumi passando per i
distillati, pasta e pesce: nel mercato è presente il meglio della produzione locale, grazie alla collaborazione con i coordinamenti territoriali di Slow Food.
I Presidi Italiani e internazionali, nelle precedenti edizioni erano raggruppati in un area unica, quest’anno seguono la propria identità gastronomica tra le bancarelle dei territori di
appartenenza, oltre 200 stand.
Poi troviamo il padiglione 1 che ospita espositori e aree di degustazione provenienti da fuori Italia: Gran Bretagna, Francia, Croazia, Polonia, Russia, Islanda, Spagna e Corea del Sud sono
alcune delle nazioni rappresentate.
Mieli Thun allestisce uno spazio ludico di degustazione dei mieli dalle comunità del cibo di Terra Madre, le birre si possono assaggiare nella versione statunitense, grazie alla Brewers
Association, e in quella inglese, godendo dell’atmosfera di un vero e proprio pub in stile anglosassone allestito per l’occasione.
L’Enoteca, si trova nel padiglione 1, è lo spazio in cui si possono assaggiare oltre 2000 etichette italiane ed estere.
La sala Slow Wine-Banca del Vino è una novità del 2010: un’enoteca nell’enoteca dedicata alla degustazione di bicchieri pregiati, dove appassionati e intenditori hanno la
possibilità di scegliere tra oltre 300 importanti etichette di vecchie annate della Banca del Vino oppure assaggiare i vini Slow.
Ogni giorno questa sala ospita eventi esclusivi con vignerons internazionali e le provocazioni gastronomiche di Davide Scabin del Combal.Zero di Rivoli (TO).
Poi si continua nei padiglioni 2 e 3, dove sono presenti i produttori italiani.
Dalle Alpi alle isole, sono rappresentate tutte le regioni in una sorta di Italia gastronomica in miniatura.
Il Salone 2010 si rinnova anche nell’organizzazione delle aree di degustazione, non più identificate semplicemente con Cucine e Isole del Gusto, ma gestite direttamente da ogni
regione.
Un’altra novità di quest’anno è quella del Cocktail Bar, all’ingresso del padiglione 2, gestito da uno staff di barman professionisti come Dom Costa (del Liquid di Alassio) e
Tommaso Cecca (del Trussardi Café di Milano), in collaborazione con Velier.
Uscendo dal padiglione 3 in direzione Oval si trovano le Cucine di strada, qui si trovano i “baracchini” di molti cibi di strada italiani e stranieri, dalla focaccia di Recco alla piadina
romagnola, sino al take away da Cina e Kurdistan iracheno.
Quest’anno il padiglione Oval, oltre a essere la sede dei seminari e degli incontri di Terra Madre, è anche la sede degli approfondimenti, qui si tengono i Laboratori del Gusto, le famose
degustazioni guidate di Slow Food, tutte con traduzione simultanea italiano/inglese.
Andrea Scappini
Newsfood.com





