TLC: Adoc, bene Agcom su consumatori e blocco chiamate, ma il problema televoto è stato ignorato

TLC: Adoc, bene Agcom su consumatori e blocco chiamate, ma il problema televoto è stato ignorato

Apprezzamento dell’Adoc per la relazione annuale dell’Agcom, in cui si evidenzia l’importante ruolo delle Associazioni dei consumatori e la necessità del ripristino del blocco di chiamata
per le numerazioni a sovrapprezzo. Per Adoc l’unica nota negativa è la mancanza di attenzione sul televoto. “Bene l’Agcom sul blocco permanente di chiamata per le numerazioni a
sovrapprezzo – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – che deve essere assolutamente ripristinato, dopo l’annullamento della delibera da parte del Tar del Lazio nel dicembre scorso.

Intorno a questa giostra delle numerazioni a sovrapprezzo si sono generate ingenti truffe e bollette gonfiate all’insaputa del consumatore, anche per migliaia di euro. E rispetto a questi fatti
gli operatori non si sono mai assunti le proprie responsabilità. Sono stati completamente vanificati gli sforzi delle Associazioni dei consumatori e dell’Agcom per tutelare l’utenza. Male
invece la mancata presa di posizione dell’Autorità sul problema televoto, che interessa migliaia di cittadini, soprattutto giovanissimi. Il giro d’affari annuo del televoto in Italia
è di circa 15 milioni di euro.

Ma tale sistema non è ancora regolamentato. Crediamo che vada previsto un massimo di spesa complessiva e il blocco delle chiamate dopo la prima votazione. Come in Inghilterra, dove il
massimo è di tre voti. Chiediamo che vi sia il divieto di televoto di massa da parte di gruppi organizzati, in grado di vanificare il voto espresso dal singolo consumatore e l’indicazione
del numero totale di televoti espressi alla fine di ogni sessione, e non solo la percentuale come avviene ora. Infine deve essere previsto un sistema efficace di controllo del meccanismo, a cui
possano partecipare anche le Associazioni dei consumatori. Questo renderebbe più trasparente e democratico lo stesso sistema del televoto, visto che le trasmissioni in cui viene utilizzato
sono spesso opache sul regolamento al riguardo”.

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