Il Grana padano per controllare la pressione

Il Grana padano per controllare la pressione

Il Grana padano è visto in molti modi, da simbolo dell’alimentazione italiana a locomotiva per l’export. Tuttavia, nessuno ne aveva esaltato le capacità di controllore della
pressione arteriosa.

Questo invece è stato fatto da una ricerca dell’Ospedale Saliceto (sezione Unità Operativa di Ipertensione) di Piacenza, diretta dal dottor Giuseppe Crippa e presentata al recente
meeting Europeo sull’Ipertensione e la Protezione Cardiovascolare di Londra.

La squadra di Piacenza ha lavorato con 35 volontari: 50 anni, ipertensione lieve-moderata, non in terapia con ACE-inibitori né con sartani. Di questi, 29 hanno integrato la loro dieta
con 30 grammi del formaggio per due mesi, gli altri 16 (gruppo di controllo) non aveva ricevuto l’integrazione. Alla fine del periodo di controllo, il primo gruppo (grana padano) mostrava una
riduzione media di otto mmHg della pressione sistolica e di circa sette mmHg di quella diastolica rispetto chi non l’aveva mangiato. E, come evidenzia il dottor Crippa, “L’entità di
questa riduzione è paragonabile a quello di certi farmaci”.

Secondo i ricercatori, il merito dell’effetto positivo è di due sostanze, create quando il lactobacillus helveticus provoca la fermentazione del latte. Si parla di due tripeptidi,
protagonisti di ricerche passate, capaci di evidenziare le loro proprietà anti-ipertensione. Presenti in altri latticini, i due sono particolarmente abbondanti nel grana padano,
specialmente se il formaggio è stagionato 9-12 mesi (età della DOP) ma diminuisce in caso di ulteriore invecchiamento. Spiega il medico: “La particolarità di queste
sostanze è di avere un’attività simile a quella degli ACE-inibitori, farmaci che agiscono sul sistema regolatore della pressione renina-angiotensina e che sono tra i più
utilizzati nella cura dell’ipertensione”.

Tuttavia, la ricerca ha richiesto alcuni aggiustamenti. Primo tra tutti, l’equilibrio della dieta. Il grana contiene infatti sale e grassi, nutrienti insidiosi sopratutto per chi ha problemi di
pressione. Allora, i ricercatori hanno valutato nutrienti e calorie, aggiustando la dieta dei volontari in modo che l’introduzione del formaggio non provocasse problemi. Risultato, conclude
Crippa, “Non abbiamo riscontrato differenze sostanziali tra chi aveva integrato la dieta col formaggio e il gruppo di controllo relativamente a parametri come l’indice di massa corporea e i
livelli di colesterolo, glucosio, trigliceridi e sodio”.

FONTE: Lisa Nainngolan, “Grana Padano cheese drops BP equivalent to antihypertensive drugs”, theheart.org, 4/05/012

Matteo Clerici

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