Terremoto: Coldiretti, dal Made in Abruzzo dipendono 60 mila imprese

Terremoto: Coldiretti, dal Made in Abruzzo dipendono 60 mila imprese

Con la consegna delle case riparte anche l’attività economica e torna in tavola il Made in Abruzzo. La gustosa polenta di farro, gli arrosticini di pecora, il formaggio cotto, le pizze
fritte e tanti assaggi per far conoscere l’intero paniere di prodotti agroalimentari abruzzesi sono stati offerti dai pastori e dagli agricoltori dell’Abruzzo alle migliaia di visitatori che
hanno visitato le aziende agricole abruzzesi ospitate dalle colleghe laziali al mercato al coperto di Campagna Amica della Coldiretti al Circo Massimo a Roma fino a domenica.

 

Una iniziativa che ha suscitato l’interesse e la curiosità dei consumatori abituali che, insieme alle tipiche produzioni romane,  nel mercato degli agricoltori hanno avuto la
possibilità di portare a tavola le specialità abruzzesi. Sono andati letteralmente a ruba i formaggi come il pecorino d’Abruzzo, il caciofiore aquilano e l’incanestrato di Castel
del Monte, i prodotti orticoli di elevata qualità come le lenticchie di Santo Stefano, l’aglio rosso di Sulmona e la carota dell’Altopiano del Fucino Igp fino agli oli di oliva a
denominazione di origine (Dop Aprutino Pescarese, Colline Teatine o Pretuziano delle Colline Teramane) e i vini doc (Montepulciano d’Abruzzo e Trebbiano d’Abruzzo) offerti dalle sedici imprese
che hanno venduto i prodotti e le specialità agroalimentari di una terra profondamente colpita dal sisma del 6 aprile, ma pronta a risollevarsi partendo proprio dalla simbolica conquista
della capitale.

 

“Una giornata che ha il senso di una rinascita, non solo simbolica per le 60mila imprese agricole abruzzesi” – ha sottolineato il direttore della Coldiretti Abruzzo Michele Errico – “l’economia
abruzzese, fortemente provata dal terremoto, si sente pronta a ripartire con entusiasmo e volontà e l’agricoltura si candida ad essere il volano di questa nuova fase. Sarà
difficile, ma da parte delle aziende c’è un forte desiderio di riscatto. L’iniziativa di oggi lo dimostra e conferma la bontà del progetto della Coldiretti per una filiera tutta
agricola e tutta italiana”.

 

Comprare abruzzese – sostiene la Coldiretti – è un modo importante per esprimere solidarietà concreta alle popolazioni colpite dal sisma e contribuire al rilancio dell’economia
locale, ma il mercato è stato anche una opportunità per far conoscere ed apprezzare le tradizioni abruzzesi anche con la degustazione di ricette tradizionali preparate in loco
recuperando l’umile menu degli antichi pastori dell’Appennino che si cibavano con delicati formaggi di capra, polenta e minestre di legumi. E per l’occasione, anche un omaggio alla
solidarietà: l’azienda agricola Sergio Del Casale di Vasto ha presentato una edizione limitata di Montepulciano d’Abruzzo, dedicata a tutti coloro che contribuiscono alla rinascita
dell’Abruzzo in seguito al terremoto del 6 aprile.

 

Nel corso della giornata è stato anche fatto il punto sulla situazione delle aziende agricole e sulla apertura dei mercati degli agricoltori di Campagna Amica in Abruzzo, attualmente
presenti nei Comuni di Chieti, Vasto, Giulianova, Pratola Peligna, Scurcola Marsicana e Casoli.

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