Terra Madre: presentata a Roma l'edizione 2008

 

Oggi a Roma, presso la sede della Stampa estera, è stata presentata la terza edizione di Terra Madre, il meeting internazionale delle comunità del cibo, che si svolge dal
23 al 27 ottobre a Torino ed è realizzato da Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Cooperazione Italiana allo Sviluppo – Ministero Affari Esteri, Regione Piemonte,
Città di Torino e Slow Food, in collaborazione con Coldiretti Piemonte e Fondazione CRT.

Terra Madre (www.terramadre.info) ospiterà 1678 comunità del cibo provenienti da 153 nazioni composte da 3587 contadini, allevatori, pescatori e produttori artigianali
dell’agroalimentare, 818 cuochi, 265 docenti universitari e rappresentanti di istituti di ricerca, 869 studenti, 216 musicisti, 712 osservatori, tecnici e istituzioni. L’avanguardia
mondiale del cibo buono, pulito e giusto.

Novità di questa terza edizione sono i giovani, universitari e contadini; perché la terra dovrà tornare in futuro a essere al centro delle tematiche mondiali e
dell’attenzione della politica, e solo attraverso il contributo delle nuove generazioni si può pensare allo sviluppo di un modello di vita alternativo per un’agricoltura a
dimensione locale e umana.

Il Ministro delle Politiche Agricole e Forestali Luca Zaia ha voluto insistere con forza su questo tema. Nel messaggio diffuso durante la conferenza stampa ha esordito: «Senza
giovani non c’è agricoltura. È fondamentale riscoprire e affermare il valore di nuove professionalità, riconoscere finalmente il valore di chi guarda al
futuro forte della propria identità, di quel rispetto per un patrimonio di biodiversità, sapori, saperi e giustizia sociale. Dobbiamo combattere lo sgretolarsi delle
identità che avviene ogni giorno sulle nostre tavole e puntare a un futuro che parte dal produttore e arriva al consumatore. Vogliamo rafforzare la vendita diretta, privilegiare
i prodotti di stagione, perché la frutta e la verdura non sono solo ciò che vediamo sugli scaffali dei supermercati ma ciò che viene coltivato nei campi vicini ai
nostri paesi e alle nostre città. Dobbiamo insegnare ai nostri bambini che il latte lo fanno le mucche nella stalla e non esce dalle scatole confezionate».

Quest’anno Terra Madre coinvolge anche le Nazioni Unite attraverso una serie di iniziative che saranno sviluppate dall’UNICRI, grazie al sostegno della Cooperazione allo Sviluppo del
Ministero degli Affari Esteri.

Sandro Calvani, direttore dell’UNICRI ha dichiarato: «L’esperienza di Terra Madre indica strade percorribili per raggiungere gli Obiettivi del Millennio dell’ONU; la
collaborazione investe temi quali il diritto alla terra e la difesa dei vulnerabili».

Infine Carlo Petrini, presidente internazionale di Slow Food: «Terra Madre è un elemento di forte identità per le comunità contadine che sono il futuro del
mondo. Bisogna quindi lavorare perché queste realtà siano protette e aiutate, non con finanziamenti a pioggia ma con interventi politici forti volti a valorizzare il loro
lavoro. È scandaloso che negli ultimi anni i prezzi dei prodotti siano decisi da tutti meno che dai contadini e in modo particolare che i prodotti agricoli siano diventati
commodities soggette a speculazioni».

Illustrando gli elementi di novità di questa edizione, Petrini ha messo l’accento sul forte dialogo tra Terra Madre e Salone del Gusto: «Quando si parla di cibo, di cultura
gastronomica, di educazione alimentare, di sensibilità ambientale l’aspetto ludico e quello etico devono essere un unicum, non contrapposti. Non c’è conoscenza senza
piacere, né piacere senza conoscenza».

Continua Petrini: «Oltre ai giovani, che rappresentano la speranza, a Terra Madre quest’anno sarà protagonista la musica. Si tratta di gruppi legati alla tradizione
contadina, ancora fortemente impregnata di musica e poesia. Bisogna abbandonare l’idea di un’agricoltura vista attraverso la lente dell’industria: questo modello ha svuotato la
realtà rurale di una sacralità che aveva come centro la terra, la natura e l’uomo».

Il Salone Internazionale del Gusto (www.salonedelgusto.it) si tiene negli stessi giorni a Lingotto Fiere, organizzato da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino, ed
è alla settima edizione. Le due manifestazioni dell’ottobre torinese rappresentano un vero e proprio viaggio alle radici del cibo, dalla tavola alla terra e dalla terra alla
tavola, andata e ritorno.

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