Terni: Mercato del Lavoro, Presentato il rapporto Excelsior: crescita constante negli ultimi 5 anni

Terni – E’ stato presentato stamattina alla “Fiera del Lavoro”, organizzata dalla Provincia di Terni, il rapporto Excelsior sulle previsioni occupazionali e i
fabbisogni professionali del territorio provinciale per il 2008. Erano presenti il Prefetto, Sabatino Marchione, l’Assessore regionale alle attività economiche, Mario
Giovannetti, il Presidente della Provincia di Terni, Andrea Cavicchioli, l’Assessore provinciale alle Politiche formative e del Lavoro, Donatella Massarelli, il Presidente della
Camera di Commercio di Terni, Mario Ruozi Berretta, e il Pro Rettore del Polo scientifico e didattico di Terni, Pietro Burrascano. Dai dati forniti emerge una crescita costante
nell’ultimo quinquennio sia per l’industria che per i servizi, con un aumento del numero delle imprese e una diversificazione del sistema produttivo.

Trend che viene confermato anche per l’anno in corso con un saldo occupazionale attivo di 350 unità, frutto di 2890 assunzioni e 2540 uscite. La previsione complessiva di
crescita si attesta sullo 0,9%, leggermente superiore a quella regionale (0,8%) e di poco inferiore a quella nazionale (1%). Il tasso di entrata previsto è pari al 7,4%, quello
di uscita è del 6,5%, con il settore del terziario e quello delle costruzioni nei quali il flusso di entrata e di uscita è più elevato rispetto all’industria
manifatturiera, mentre la percentuale delle imprese che prevedono di effettuare assunzioni è del 27,4% del complessivo. Diminuisce invece il numero di quelle che non prevedono
nuovi ingressi che oggi è del 58,4%, mentre all’anno passato era stato del 61,4%. La crescita occupazionale è trainata dal settore delle costruzioni con un
incremento del 2,5%, corrispondente a un saldo occupazionale di 130 unità. I fattori di freno alla crescita vengono individuati per il 48,6% nelle difficoltà del mercato e
per il 44% nell’aver già completi gli organici. Da rilevare inoltre che il 14,2% delle imprese dichiarano disponibilità all’assunzione qualora ci fossero
condizioni adeguate in merito al costo del lavoro o alla pressione fiscale.

La propensione all’assunzione è direttamente proporzionale alla dimensione dell’azienda, con il settore industriale più propenso agli ingressi (35,2%), mentre
nelle costruzioni il valore scende al 30,3%, attestandosi infine al 24,4% per il terziario. Per quanto riguarda la tipologia di contratto, quelli a tempo indeterminato sono
sensibilmente più alti rispetto al 2007 anche se inferiori al dato nazionale (40,4% provinciale contro 47,% nazionale). La maggiore incidenza si riscontra nelle piccole aziende,
mentre nelle medie e grandi imprese il dato è più basso. Diminuisce rispetto al 2007 il tempo determinato (dal 50,8% al 47%) mentre si diffondono le collaborazioni a
progetto con una previsione complessiva di 700 assunzioni (650 nel 2007) soprattutto nei servizi. Ad essere maggiormente assunti nel 2008 saranno soprattutto operai specializzati (510),
seguiti da professioni qualificate nel commercio e nelle attività turistico-alberghiere (410).

Seguono poi conduttori di veicoli e professioni tecniche (350), quindi professioni non qualificate in vari settori (280) ed altre fino a chiudere la classifica con le professioni
tecniche nei servizi pubblici e alle persone (30). Se cala la richiesta di immigrati (25%) rispetto al 2007 (31), cresce quella di laureati che si attesta al 6,4%, sensibilmente
inferiore comunque alla media nazionale del 10,6%. La stima di ingresso di persone altamente secolarizzate ammonta a circa 150 unità con una prevalenza di ingegneri industriali
(40) e di discipline economiche (30). Sull’occupazione femminile si registra una percentuale del 23,3%, ben superiore a quella del 2007 (14,6%) e che risulta superiore anche al
dato regionale (21%) e nazionale (17,4%), anche se resta alto il divario con la componente maschile (48,1%).

L’inserimento femminile è più forte nel terziario, soprattutto nell’istruzione, nella sanità, negli studi professionali, nel turismo e nella
ristorazione, nel commercio e nei servizi alla persona. La facilità di inserimento è inversamente proporzionale alle dimensioni dell’azienda. Fra le aziende che nel
20007 hanno proceduto ad assunzioni il 7,8% di esse ha utilizzato i Centri per l’Impiego, i quali sono stati il canale principale per il settore delle costruzioni. In generale il
canale privilegiato resta comunque il contatto diretto. Intervenendo nel dibattito il Presidente Cavicchioli ha segnalato il riscontro oggettivo dell’indagine Excelsior in ordine
alla crescita costante registrata negli ultimi 5 anni nel territorio provinciale per le dinamiche dell’industria e dei servizi. “Il tasso di incremento continuo del numero
delle imprese – ha detto Cavicchioli – ha consentito di proseguire nel trend positivo di diversificazione del modello di sviluppo locale, tenendo conto del decremento
occupazionale della grande industria. Il dato positivo è frutto della crescita di piccole imprese che oggi hanno di fronte la vera sfida per acquisire una dimensione qualitativa
e quantitativa più adeguata alle esigenze dei mercati nazionali ed internazionali, migliorando in tal modo anche la domanda di forza lavoro professionalizzata ed implementando il
rapporto con l’università e i centri di ricerca, che è un obiettivo fondamentale perseguito dalle istituzioni con determinazione.

Pur in presenza di problemi e dell’esigenza di un miglioramento ulteriore – ha aggiunto il Presidente – è fuori luogo presentare la realtà locale in un
quadro di declino in quanto questa configurazione, oltre a contrastare con i dati oggettivi, è lesiva degli sforzi che la comunità nel suo complesso ha portato avanti,
riuscendo ad arginare in maniera adeguata le gravi problematiche derivanti dal forte decremento occupazionale verificatosi nel corso degli anni nella grande industria. Auspico –
ha concluso – che nel corso della prossima campagna elettorale vengano individuati dagli schieramenti in competizione alcuni punti programmatici comuni nell’interesse della
collettività provinciale, per un impegno condiviso da portare avanti nei confronti della Regione, del Governo e del Parlamento al fine di far crescere ancora il nostro territorio
e le nostre comunità”. “Il rapporto evidenzia un trend di crescita che fa ben sperare – ha aggiunto l’Assessore Massarelli – e che si impernia
soprattutto su alcuni elementi di novità, quali la crescita dell’occupazione femminile, dei laureati e del personale specializzato ed il ricorso ai contratti a tempo
indeterminato. Le imprese cominciano a cogliere la sfida dell’innovazione e della qualità”. Il Dirigente del Servizio Politiche formative e del lavoro, Fogliano, pur
confermando il giudizio positivo sui dati complessivi elaborati dall’indagine Excelsior, ha fatto rilevare una carenza strutturale in termini di qualità della domanda del
lavoro relativa alla massiccia utilizzazione del contratto a termine, sia sul fronte della pubblica amministrazione che su quello del settore privato, che rischia di impoverire la
struttura fondamentale del datore di lavoro. Fogliano ha quindi fatto presente che gli strumenti posti in essere dall’amministrazione provinciale, nel rispetto degli indirizzi
deliberati dal Consiglio, sono diretti anche a favorire l’inversione di tendenza di questo fenomeno che rappresenta un handicap del sistema.

Leggi Anche
Scrivi un commento