Tarocco in tavola: tocca di nuovo al tartufo

Tarocco in tavola: tocca di nuovo al tartufo

Se non vi basta quanto già avevo scritto sui tartufi taroccati, e sulle nefandezze che i commercianti improvvisati e truffaldini spesso riescano a mettere a segno con tartufi taroccati e
spacciati per buoni a prezzi irriverenti, ecco arrivare una precisa denuncia dell’Assotartufai, che con solerzia mette a nudo un caso eclatante di taroccatura: si tratta di una partita di 300 kg
di terfezie marocchine, arrivate al porto di Fiumicino con destinazione Salerno.
 
La denuncia é del Presidente di questa associazione, Riccardo Germani: “rischiamo di portare sulle tavole degli Italiani un prodotto sintesi di frode alimentare, se le autorità
competenti non dovessero intervenire velocemente”.
Le terfezie sono dei simpatici funghi ipogei simili ai nostri tartufi, che crescono ai margini del deserto marocchino, sotto gli arbusti.
Facili da trovare, a dir poco concorrenziali nei prezzi.
La loro qualità non è nel gusto ma nell’essere molto porosi e quindi pronti ad assorbire gli odori altrui.
Facilmente utilizzabili per frodi alimentari, infatti, una volta mischiati con altri tartufi veri, nello specifico con il Boorchii Vittadini – il marzuolo -, oppure come nel
maggiore dei casi con bismetilthyometano, un derivato del petrolio con cui vengono realizzati alcuni “famosi” oli al tartufo, prendono l’odore del tartufo.
Già gli italiani quando comprano un olio al tartufo dove c’è scritto “contiene aroma di tartufo” stanno bevendo olio e petrolio, adesso rischiamo di mangiare terfezie corrette al
petrolio come tartufi o trasformati in vasetti come condimento al tartufo?

E’ questo quello che i consumatori vogliono?
le autorità devono intervenire duramente per contrastare questi fenomeni e smascherare gli impostori che marciano su queste truffe, sempre a discapito di onesti commercianti e cavatori che
da anni si impegnano a lavorare onestamente.

Spiega Germani: “Come Tartufai, abbiamo deciso di consorziarci  in un’associazione nazionale per difendere le nostre tradizioni, difendere i consumatori dalle frodi alimentari e diffondere,
con il nostro esempio e con le nostre iniziative, il rispetto della natura, la difesa delle tartufaie e della nostra amata terra”.
Insomma acquistate i vostri tartufi sempre da persona di fiducia, diffidate di chi non conoscete bene e di persone che non siano di riconosciuta reputazione sul mercato.
Ormai lo sapete bene, la taroccatura è sempre dietro l’angolo quindi occhi aperti!
Gianluigi Veronesi
Degusta
 

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