Targhe alterne: per l'ADOC una misura più dannosa che utile

Partono domani a Roma i giovedì a targhe alterne. Per l’Adoc rappresentano, attraverso le multe inflitte ai trasgressori del divieto di circolazione, solo un gettito extra per le casse
comunali: «E’ inaccettabile – commenta Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – che i cittadini debbano subire questa tassazione indiretta, senza alcun miglioramento per il pur sentito
problema dell’inquinamento, che non crediamo possa risolversi con questa misura.

Inoltre manca un’adeguata informazione sul divieto dato che, secondo un nostro sondaggio, il 70% dei romani non ne è a conoscenza. La percentuale cresce se riferita ai cittadini non
romani, ben l’85% ne ignora l’esistenza.«

Secondo l’Adoc, inoltre, il divieto penalizza i consumatori costretti al «non-uso» dell’auto.
«Bloccare l’uso del veicolo rappresenta un cospicuo esborso per il consumatore – continua Pileri – mantenere un’auto costa circa 16 euro al giorno che moltiplicati per le sei giornate di
targhe alterne, fanno 94 euro da qui fino alla fine di marzo. Chiediamo al Comune, quantomeno, di esentare dal pagamento del ticket per il parcheggio le macchine che non possono circolare nei
giorni previsti, in modo da non danneggiare ulteriormente i cittadini impossibilitati ad usare il proprio mezzo.»

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