Symbola: “L’Italia in 10 selfie. Cambiare lo sguardo per sfidare la crisi”
4 Febbraio 2015
Quest’Italia da primato …
Forse per uscire dalla crisi economica e per ripartire bisogna iniziare dalle origini, da ciò che di buono (nel senso più lato e variegato del termine) vi sia in Italia. Da questo piccolo ma decisivo assioma prende atto il dossier dell’Associazione Symbola sulle “eccellenze italiane per uscire dalla crisi”.
Il dossier, con un titolo che riecheggia le grandi mode contemporanee “L’Italia in 10 selfie. Cambiare lo sguardo per sfidare la crisi” è un viaggio attraverso non solo ciò che banalmente funziona in Italia, bensì un percorso che si snoda attraverso i settori ed i campi in cui la qualità italiana eccelle a livello internazionale. Ermete Realacci, storico volto ambientalista e di Legambiente, ora nelle file del Partito Democratico, ha illustrato il progetto: “Symbola in questo dossier tenta di indicare degli ideali e al contempo reali punti cardinali per andare a combattere la crisi”.
Il documento, gratuitamente consultabile e scaricabile all’indirizzo , enumera una serie di dati che paiono andare in forte controtendenza con la “stanca retorica della crisi che tutto avvampa”. Infatti tra i “10 selfie” si può notare come, cito direttamente il foglio ufficiale, “L’Italia è uno dei soli cinque Paesi al Mondo che vanta un surplus manifatturiero sopra i cento miliardi di dollari”. Ma la maggior parte delle buone notizie arrivano dal comparto eno-gastronomico. Niente di più vero se si considera che, come ricorda anche l’articolo a pag. 27 de “Il Corriere della Sera” di mercoledì 4 febbraio “Dal cibo al riciclo, dieci eccellenze per rilanciare l’Italia” di Alessio Ribaudo, sono 269 i prodotti Dop e IGP italiani, che assicurano il primato al nostro Paese (al secondo posto la Francia a 207 e poi, con 162 prodotti, la Spagna).
Nello specifico sono 77 i prodotti agroalimentari in cui l’Italia è leader.
“Nel settore vino l’Italia consta su ben 332 Doc, 73 Docg e 118 Igt”, registra la ricerca.
Il rapporto è stato stilato anche grazie al supporto di Unioncamere, Fondazione Edison, Coldiretti, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili e il Consorzio Auser. “La crisi si batte con un’idea di futuro, con i migliori talenti ed energie” ha affermato Realacci per ribadire la ratio dell’operazione.
Che il futuro del nostro Paese non parta proprio dalla tavola?
Mattia Nesto
Newsfood.com





