Studio britannico rivela nuovi metodi per combattere l'epidemica malattia delle patate

Alcuni scienziati britannici hanno scoperto un gene del batterio responsabile di una malattia delle piante nota come «gamba nera» che potrebbe aiutare a combattere la malattia,
secondo i ricercatori dell’Università di Cambridge, quando quel gene specifico viene disattivato nel batterio Erwinia carotovora, la sua capacità di danneggiare le piante viene
fortemente inibita.

L’Erwinia caritivora colpisce un’ampia varietà di piante, tra cui le carote, i pomodori, le cipolle e le patate, causando le malattie della «gamba nera» e del «marciume
molle». Il batterio genera queste malattie producendo enzimi che abbattono le pareti della cellula ospite degradandole e trasformandole in nutrienti per il batterio. Nel caso delle
patate, la malattia causa danni economici particolarmente significativi. Il gene scoperto di recente permette al batterio di capire quando i nutrienti si stanno esaurendo e se viene disattivato
il batterio non può più diffondere enzimi per abbattere le pareti cellulari.

«Abbiamo dimostrato che la produzione degli enzimi che degradano la parete cellulare è geneticamente connessa non solo alle capacità di segnalazione, ma anche allo stato
nutrizionale del batterio», afferma il dottor Martin Welsh dell’Università di Cambridge, capo del progetto di ricerca. «Questo ha importanti implicazioni per i ricercatori
che studiano nuovi metodi di controllo della malattia. Migliorando la nostra comprensione di come l’Erwinia carotovora provochi la decomposizione delle piante, possiamo scoprire target
aggiuntivi, forse nuovi, per lo sviluppo finale di agenti anti-decomposizione. Abbiamo inoltre aperto nuove possibilità per lo sviluppo di pesticidi.»

«La “gamba nera” è una delle malattie più diffuse nei vari settori dell’industria britannica delle patate», ha commentato il dottor Mike Storey, direttore della
ricerca e dello sviluppo del Consiglio britannico sulle patate. «I risultati ottenuti dall’Università di Cambridge sono importanti, poiché potrebbero offrire nuove
soluzioni, sia per aiutare a conservare le patate, sia per controllare la malattia. Il “marciume molle”, in particolare, suscita preoccupazioni per molte colture che vanno in deposito in questa
stagione, a causa delle aumentate condizioni caldo-umide. Ci affidiamo a un’attenta gestione del deposito, poiché la maggior parte delle varietà di patate non ha una resistenza
connaturata al marciume molle e i pesticidi non sono disponibili.»

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