Street Food, anello di congiunzione tra innovazione e tradizione

Street Food, anello di congiunzione tra innovazione e tradizione

La moderna economia sta affrontando numerosi cambiamenti, dovuti alla globalizzazione, al crescente uso del web, di nuovi prodotti e servizi. I giovani si trovano ad affrontare costantemente sfide in un mondo in continua evoluzione e sempre più multiculturale, ma dove esiste un ponte tra futuro e passato. Lo Street Food rappresenta proprio l’anello di congiunzione tra innovazione – non a caso è una parola che arriva da oltre oceano – e tradizione – l’Italia ha una storia culinaria millenaria e senza paragoni.

Il Gruppo Love&Passion insieme ad altri esperti, ha deciso di dedicare, Mercoledì 7 Maggio 2014, a partire dalle ore 10.00, una giornata speciale agli studenti maturandi dell’Istituto Professionale dei Servizi
per l’Enogastronomia e Commerciali “A. Olivetti”, per parlare del fenomeno Street Food – tema di numerosi programmi televisivi e iniziative nate negli ultimi anni – e del fenomeno Web.

Lo Chef Vincenzo Butticè – Insegnante dell’istituto, fondatore della Love&Passion e Chef del ristorante Il Moro a Monza parla del fenomeno Street Food “lo dice Pollan mangiamo come consumiamo informazione oggi, male e velocemente. Ci cibiamo in modo flessibile perché condizionati da molteplici fenomeni sociali e della società attuale. L’atto del mangiare – in periodo di food democratisation – cambia e si spoglia delle etichette classiche e formali. È un mutamento che possiamo sintetizzare con i concetti di destrutturazione e desincronizzazione, poiché mangiamo fuori dall’ambiente cucina-sala e in ogni momento: alla semplice percezione del bisogno di mangiare si ha l’esigenza imprescindibile di assecondarla. A queste caratteristiche corrisponde perfettamente lo Street Food una modo di fare cucina con origini e radici antiche, l’usanza di consumare il cibo in piedi e velocemente era già comune nell’Antica Roma. La storica Sarti racconta che nel seicento alla corte di Mantova il popolo ingerisce qualsiasi cosa ovunque, senza regula alcuna. Anche la pizza stessa nasce come cibo da strada. Questi esempi dimostrano che non si tratta di una nuova moda ma di una rivisitazione e rivalorizzazione del passato. La cucina di strada e il suo consumo mettono in risalto anche un altro aspetto, il dualismo individuo-collettività, perché si mangia da soli ma in mezzo ad altri. Lo Street Food offre spunti di socializzazione, è un elemento culturale e di aggregazione sociale. Non bisogna dimenticare che ogni territorio ha il proprio cibo da strada improntato sulla collocazione geografica e sulle tradizioni pregresse. Lo Street Food coniuga in un solo gesto: leggerezza, naturalezza, tempestività, socialità.

Con riferimento al ruolo delle scuole nella preparazione dei giovani aggiunge “Informare sulle nuove tendenze e opportunità è visto da dirigenti, docenti e ATA Olivetti come un dovere civico, etico e professionale. L’istituto deve offrire istruzione e formazione professionale ai nuovi operatori e operatrici del settore enogastronomico e deve associare alla ristorazione commerciale e classica anche formule tornate in auge, per effetto del momento di crisi mondiale e per importazione di nuove tendenze. Lo Street Food è paladino del patrimonio culturale e gastronomico del Paese e si posiziona tra i servizi di ristorazione classica – un po’ in declino vista la loro resistenza e staticità – e il fast food –alle volte troppo veloce e poco curato”.

Mercoledì 7 Maggio 2014 con Lo Chef Butticè ci saranno il Dott. Michele Nogara – medico Veterinario, specialista in Ispezione degli Alimenti di Origine Animale; lo Emanuela Lodolo – Manager web-reputation, Artémida; Stefania Salardi – giornalista, speaker radiofonica e televisiva Press&Personal Communication; l’Avv. Matteo Pettinari per introdurre le nuove leve al mondo del lavoro. Lo Chef Butticè in qualità di docente dice “l maturandi Olivetti hanno seguito un percorso basato sul pragmatismo operativo e professionale e, in questa contingenza economico-sociale, potrebbero vagliare seriamente l’opportunità di intraprendere delle attività imprenditoriali che richiedano investimenti sostenibili e procedure di natura amministrativo-burocratica. Sanno affrontare la sfida del nuovo mercato che richiede sempre più pasti fuori casa, veloci, economici e di qualità, sono pronti una seria opportunità occupazionale come quella offerta oggi dallo Street Food”.

A questo proposito i temi trattati durante l’incontro saranno lo Street Food come nuova tendenza di un mercato veloce ma di qualità con particolare riferimento alle carni da Street Food, alle linee essenziali di natura igienico/sanitaria, agli aspetti giuridici sulla ristorazione itinerante e sul franchising di questo modo riscoperto di fare cucina.

Altro tema degno di nota che sarà affrontato, perché oggi la vita di ognuno è sul web a maggior ragione se si gestisce un’attività, è l’importanza della comunicazione attraverso l’uso dei social network e dei media. Ai ragazzi dell’Olivetti verrà offerta una diversa chiave di lettura per capire come distinguersi dalla concorrenza e costruire un’immagine solida e di successo, con strumenti solitamente utilizzati per lo svago personale, primi tra tutti Facebook e Twitter.

Redazione Newsfood.com

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