“Spring Fancy Food: l'Abruzzo entusiasma gli Stati Uniti”

Pescara – L’Abruzzo? Una sorprendente e piacevole scoperta, è questo il giudizio espresso da centinaia di operatori del settore agroalimentare, statunitensi e canadesi, dopo
aver visitato gli stand dedicati all’Abruzzo del Global food & Style expo 2008 (meglio conosciuto come il Fancy Food di primavera).

La manifestazione rappresenta la più importante fiera di alimentari e bevande del Midwest degli Stati Uniti e si concluderà questa sera dopo aver aperto i battenti lo scorso 27
aprile al McCormick Place di Chicago.

L’Abruzzo, grazie all’apporto congiunto della Camera di Commercio di Pescara e del Centro Estero delle Camere di Commercio d’Abruzzo, coadiuvati dall’Assessorato regionale all’Agricoltura, ha
partecipato in qualità di «main-sponsor» dello Spring Fancy Food rivestendo un ruolo di primo piano all’interno della fiera. Alla nostra regione è stato, infatti,
dedicato un ampio spazio espositivo di oltre 150 metri quadrati suddiviso tra stand per le aziende ed un’area destinata alla preparazione e degustazione dei prodotti. Le aziende abruzzesi
presenti hanno conquistato i visitatori con i sapori unici e genuini dei vini, degli oli, della pasta, dei dolciumi e delle altre prelibatezze del nostro territorio. All’interno degli stand si
è ricreato un piccolo angolo d’Abruzzo affiancando ai prodotti enogastronomici le immagini più suggestive dei paesaggi e dei monumenti della regione. Le degustazioni, che hanno
attirato un gran numero di visitatori, sono state curate dallo chef abruzzese Nicola D’Alonzo che ha alternato assaggi delle più gustose ricette di pasta all’abruzzese alle celebri
bruschette.
Molto affollati ed apprezzati i corsi dedicati all’olio d’oliva organizzati in collaborazione con «Fiera Milano». I seminari hanno permesso di far conoscere ed evidenziare, al
meglio, le pregevoli caratteristiche del prodotto esaltando le superiori qualità organolettiche dell’olio abruzzese.
All’attività espositiva è stato abbinato un importante evento: un Convivio, sempre curato dallo chef Nicola D’Alonzo, interamente dedicato all’enogastronomia locale. Il Convivio
si è tenuto ieri sera, lunedì 28 aprile, presso il prestigioso ristorante «La Spiaggia» di Chicago. All’evento erano presenti Ann Daw, Presidente della NASFT (National
Association for the

Specialty Food Trade) e il suo staff, le principali Autorità italiane di Chicago, Charles Bernardini e Fulvio Calcinardi, rispettivamente Presidente e Segretario Generale della Italian
American Chamber of Commerce Midwest, alcuni dei più importanti operatori americani e canadesi del settore agroalimentare e numerosi giornalisti appartenenti alle più prestigiose
testate americane di settore.
Si può già stilare un bilancio dell’iniziativa ed i risultati sono più che positivi. Gli operatori abruzzesi presenti esprimono piena soddisfazione per l’iniziativa in
ragione dei numerosi contatti intessuti che daranno sicuramente vita a interessanti e proficui scambi commerciali.
Il Presidente Ezio Ardizzi, lusingato dai positivi giudizi espressi dagli operatori, ha evidenziato l’importanza di iniziative come questa che, grazie ad una corretta e lungimirante valutazione
dei mercati, permettono alle nostre imprese di puntare verso i Paesi in grado di garantire maggiori e solide possibilità di sviluppo delle esportazioni. Gli Stati Uniti, ha aggiunto
Ardizzi, si presentano come uno dei mercati più favorevoli ed interessanti per l’Abruzzo: più del 25% delle esportazioni di prodotti agroalimentari regionali sono, attualmente,
assorbiti da tale mercato ed i margini di miglioramento sono notevoli. Vino e pasta sono, infatti, già molto apprezzati ma occorre ulteriormente incrementare la diffusione di tali
prodotti e promuovere anche le altre eccellenze agroalimentari del territorio che hanno tutte le carte in regola per soddisfare appieno le aspettative del consumatore nordamericano. Una
siffatta strategia, ha concluso Ardizzi, consente anche di promuovere efficacemente, grazie all’effetto volano generato dall’enogastronomia, le attrattive del territorio regionale con indubbi
benefici per l’incoming turistico.

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