Sprechi di Natale: finirà nel cassonetto il 27% della spesa alimentare per i cenoni

By Redazione

 

Natale tempo di cenoni, feste e sprechi alimentari. Secondo un’indagine dell’Adoc quest’anno gli italiani butteranno nel cassonetto, in media, il 27% della spesa alimentare tra Natale e
Capodanno.

“Destinare il 27% della nostra spesa alla pattumiera è un lusso che oggi non possiamo assolutamente permetterci – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – lo dimostra il
fatto che oltre il 5% della famiglie, secondo un’indagine Istat, ha serie difficoltà ad acquistare prodotti alimentari e circa il 15% ha difficoltà ad arrivare alla fine
del mese. Solo a Natale andrà sprecato, in media, il 33% della spesa alimentare, una percentuale ancora troppo alta. Considerando che, in media, il costo di un cenone per una
famiglia di 8 persone si attesterà sui 155,90 euro, ben 52 euro finiranno nel cassonetto. Troppi. Mentre per il cenone di Capodanno, il cui costo è in media di 130 euro,
lo spreco sarà di 25 euro a famiglia, circa il 19%. Nonostante la crisi economica stia tartassando l’economia delle famiglie, alcune cattive abitudini faticano ad essere
abbandonate. Se ognuno pensasse che con i soldi sprecati per questi appuntamenti una famiglia potrebbe fare la spesa per circa 2 settimane, forse farebbe acquisti più ponderati e
parsimoniosi. Solo durante le feste si sprecheranno 40.500 tonnellate di cibo, pari a più di un miliardo di euro. Uno schiaffo alla miseria.”

Secondo l’indagine dell’Associazione i prodotti a rischio spreco sono soprattutto dolci e frutta.

“I prodotti che maggiormente andranno sprecati saranno i dolci (22%) e la frutta (17%) – continua Pileri – ma anche spumanti e i secondi piatti di carne o pesce rischiano di passare
direttamente dalla cucina al cestino. Principalmente, la causa dello spreco è l’eccesso di acquisto da parte delle famiglie (nel 43% dei casi), seguono l’eccesso di acquisto in
occasione di offerte speciali (29%) e l’acquisto di prodotti non necessari (17%). Spesso, poi, tra gli sprechi ci sono i regali alimentari ricevuti a Natale e non graditi. Un fattore
che influenza lo spreco è anche il cambiamento di programma all’ultimo minuto degli invitati. A volte una persona in più o in meno cambia la quantità di spreco
dell’intera spesa”.

 

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD