Spesa pubblica. Fmi: Italia poco coraggiosa

L’Italia mostra attualmente «poco coraggio» sul fronte della spesa pubblica, e nel prossimo anno il nostro paese dovrà affrontare una doppia sfida: sostenere i salari, e nel
contempo proseguire sul fronte del risanamento sfruttando anche la «buona ripresa in atto», queste le prime valutazioni ‘a caldo’ sulla manovra economica riportate, dalle agenzie
stampa, da parte degli ispettori del Fondo Monetario Internazionale.

Risale a novembre scorso l’ultima missione degli ispettori di Washington a Roma: già in quell’occasione, si era sottolineato l’eccessivo livello della spesa in rapporto al Pil che
viaggia ormai oltre il 40%. Il rischio per il Fmi, e’ che non si riesca ad ‘approfittare’ nella positiva performance delle entrate per stringere di vite sulla spesa pubblica. Oltretutto,
secondo gli ispettori del Fmi, il protocollo sul welfare «non incide in maniera strutturale» sulla spesa pubblica. Le misure cioè non hanno carattere di
«riforma». Quella che più volte gli ispettori di Washington hanno sollecitato.
Quanto alla crescita, l’obiettivo per il 2008 rischia di non essere centrato. Per il Fondo, e’ confermata la stima al ribasso dell’1,3% del Pil per il prossimo anno (1,7% quest’anno). Ma molto
dipenderà dagli interventi sulla spesa, che appaiono al momento «timidi» e «dagli scarsi risultati».

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