Slow Food rilancia il Progetto Terra Madre

Slow Food rilancia il Progetto Terra Madre

Roma – Terra Madre, la rete mondiale di Slow Food, che raccoglie esperienze da 153 paesi del mondo è giunta a un bivio, “deve cambiare per dimostrare di essere una rete in grado di
funzionare”. Con queste parole il presidente internazionale di Slow Food, Carlo Petrini, ha rilanciato il progetto di Terra Madre, in occasione della prima assemblea nazionale delle Condotte di
Slow Food Italia.   

“Terra Madre non può essere più solo un momento di riunione biennale a Torino – ha aggiunto Petrini – per questo in occasione del ventennale di Slow Food il prossimo 10 dicembre
realizzeremo iniziative in 200 paesi rafforzando il concetto di sovranità alimentare che è proprio della rete di Terra Madre”.   

Si tratta di una proposta che, secondo Petrini, si può estendere anche ad altre organizzazioni e alle istituzioni a patto di riaffermare i principi fondamentali della rete: il cibo
é un diritto di tutti, l’efficienza dell’agricoltura non monocoltura decentrata, l’importanza di scegliere ciò che si mangia, si pesca e si coltiva direttamente dalla
comunità locale, la tutela della biodiversità e salute degli ecosistemi.   

“Il locale è l’unica dimensione che ci consente di avere una democrazia partecipativa – ha affermato il presidente di Slow Food – visto che la politica oggi ci sta deprivando di tutto
questo”. Terra Madre sarà anche il luogo in cui Slow Food intende recuperare il ruolo delle lingue ancestrali e in un concetto olistico dell’agricoltura.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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