Sindacati: «Riaprire il confronto per rinnovo contratto sanità privata»

By Redazione

Tanti lavoratori della Sanità privata, in rappresentanza dei 150mila dipendenti del Comparto, hanno manifestato oggi davanti la sede dell’ARIS nazionale a Roma «rivendicando con
forza il rinnovo del contratto di lavoro e il superamento da parte dell’ARIS e dell’AIOP di questo rimpalli di responsabilità fra loro e le regioni».

E’ quanto si legge in una nota congiunta dei segretari nazionali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil FPL Rossana Dettori, Daniela Volpato, Carlo Fiordaliso.

Nel corso della manifestazione le Segreterie Nazionali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil FPL sono state ricevute dal Presidente Nazionale dell’ARIS e da una delegazione dei componenti del Consiglio ARIS
e hanno ribadito che già dal mese di agosto 2007 il sindacato ha rivendicato nei confronti delle associazioni datoriali e delle Istituzioni regionali il rispetto del contratto.

Cgil, Cisl e Uil hanno inoltre «denunciato e rigettato qualsiasi ipotesi di contratti regionali e hanno chiesto inoltre all’ARIS di riaprire immediatamente il confronto con il sindacato
(mai aperto finora) per confermare con i fatti una volontà annunciata, solo a parole, di voler definire il rinnovo contrattuale in tempi brevi.

La rappresentanza dell’ARIS ha mantenuto, come nel corso di tutti questi mesi, un atteggiamento di chiusura senza voler fissare nessun calendario di date e rimpallando lungamente le
responsabilità del mancato rinnovo contrattuale sulle regioni.

A questo punto le Segreterie nazionali hanno annunciato che a partire dal 3 giugno prossimo partirà una protesta nazionale e locale che vedrà un vero e proprio TOUR della
mobilitazione dei lavoratori in tutt’Italia, con sit in e assemblee esterne alle strutture sindacali, con gazebo permanenti per il volantinaggio e i camper che gireranno nelle varie
città.

Se le Regioni – conclude la nota – nel frattempo non assumeranno una decisione imperativa nei confronti di ARIS e AIOP, obbligandoli al rinnovo contrattuale, la mobilitazione culminerà
in una grande iniziativa fino allo sciopero generale contro AIOP e ARIS e le istituzioni nazionali e locali».

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