Sicurezza stradale, una campagna promuove la «convivenza civile»

Emila Romagna, 14 Dicembre 2007 – Due cani di stazza diversa, uno di fronte all’altro in atteggiamento amichevole, che si dicono vicendevolmente «amiamoci», anche se diversi
tra loro, i due non sono invidiosi né aggressivi, e condividono gli spazi comuni in modo equo e rispettoso: non così, purtroppo, succede sempre per gli uomini.

E’ questa, in sintesi, l’idea alla base della nuova campagna di comunicazione «Per la convivenza civile sulle strade» di Oliviero Toscani con l’obiettivo di ridurre il numero degli
incidenti stradali che accadono nel percorso casa-lavoro o nel corso dello svolgimento dell’attività professionale. L’immagine dei due cani, su cui campeggia la scritta «Pace e
amore non hanno misura», sarà stampata su pannelli, manifesti, locandine e adesivi che verranno diffusi inizialmente in via sperimentale su tutto il territorio della provincia di
Modena.
La campagna è realizzata nell’ambito dell’Accordo di programma, firmato a fine 2006 dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Direzione regionale Inail, che prevede una serie di interventi
rivolti nello specifico al comprensorio delle ceramiche – una delle aree, a livello regionale, con il più alto numero di incidenti stradali legati al lavoro – con iniziative di
formazione, informazione, prevenzione e controllo.
Questi alcuni dati forniti da Inail sugli incidenti: su 133mila incidenti denunciati nel 2006 in regione (a fronte dei 135mila del 2005), il 20% ha riguardato persone che svolgono la propria
attività lavorativa proprio su strada, come gli autotrasportatori. A questo 20% si aggiunge però un altro 10%, riferito a incidenti avvenuti nel corso di spostamenti casa-lavoro,
e viceversa. Per quanto riguarda, invece gli incidenti mortali, sui 119 avvenuti nel 2006, il 60% era collegato alla circolazione stradale.

Il commento degli organizzatori – «Ringrazio l’Inail – ha detto Alfredo Peri, assessore regionale alla Mobilità e trasporti, durante la presentazione della campagna di
Toscani al Motor Show – per la disponibilità a collaborare con noi e la Provincia di Modena. Questo non è ‘solo’ un progetto visivo: l’Accordo prevede anche corsi di formazione.
Poi c’è l’attività di controllo delle forze dell’ordine. Tutto ciò si accompagna a misure infrastrutturali che abbiamo messo in atto, e mi riferisco agli strumenti di
monitoraggio del traffico. C’è tutta una serie di misure a carattere continuativo – ha concluso Peri – , perché è necessario modificare comportamenti scorretti e alzare il
livello di consapevolezza e di responsabilità di chi guida”.
E’ dagli anni ’90 che Oliviero Toscani collabora con l’Osservatorio per l’educazione stradale e la sicurezza della Regione con campagne quali «Modello 4 pirla in meno» (1993),
contro le stragi del sabato sera, e «Bambino-Uomo» (1999). «I due cani – ha spiegato il fotografo – dicono ‘guardiamoci in faccia, non dobbiamo giudicarci in base alla nostra
stazza e alla nostra forza’. E’ un invito alla tolleranza, che nasce dall’educazione, dall’intelligenza. E’ un invito per tutti gli utenti della strada. Anche perché – ha aggiunto
Toscani – il rapporto che abbiamo con i nostri mezzi di trasporto è sempre un po’ infantile: dobbiamo diventare adulti».
All’inizio, dunque, l’immagine della campagna verrà diffusa in provincia di Modena, «ma l’intenzione – ha assicurato Emanuela Bergamini Vezzali, presidente dell’Osservatorio –
è di estenderla a tutta l’Emilia-Romagna. Non solo, anche a livello nazionale».

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