Morti sulle strade in diminuzione rispetto ad inizio anno
3 Dicembre 2007
Treviso – Come già riscontrato, nel corso di quest’anno l’andamento dei decessi stradali ricalca quello degli anni precedenti. Anche se il maggior numero di decessi rispetto
all’anno eccezionale, il 2006, è concentrato nei primi mesi dell’anno, e non a caso, va registrato un relativo rallentamento, specie negli ultimi due mesi. In particolare, va tenuto
conto che il mese di novembre è storicamente il più pericoloso: nel periodo 1998-2006 conta una media di oltre 13 decessi.
È il rettilineo il luogo dove più frequentemente avvengono incidenti mortali, mentre il tipo di incidente più frequente resta lo sbandamento di un veicolo isolato. Questo
è spesso collegato allo stato psico-fisico del conducente. Sempre alto il coinvolgimento di innocenti: ogni 5 persone decedute, 2 sono vittime di errori altrui. In rapporto alla loro
estensione, le strade statali e l’autostrada sono luoghi di incidenti mortali per un valore triplo rispetto a quello delle strade provinciali.
“Purtroppo abbiamo superato la soglia dei 100 decessi – afferma Leonardo Muraro, presidente della Provincia di Treviso – ma, tolto il 2006 che è stato un anno davvero eccezionale, siamo
comunque in diminuzione rispetto tutti gli anni precedenti. Siamo dunque fiduciosi che il nostro lavoro in ambito di sicurezza stradale, miglioramento della viabilità e
sensibilizzazione, stia dando i suoi frutti. Si può ad esempio osservare che da quasi 3 mesi non si verificano decessi di motociclisti, mentre ve ne furono 6 nel solo mese di luglio.
Questo lo faccio notare soprattutto a chi, ultimamente, ha osato dire che il nostro lavoro non serve e che le nostre campagne shock sono inutili. A questi signori, consiglio di studiare bene i
dati che il nostro osservatorio produce, visto che loro parlano e basta, e noteranno che la stragrande maggioranza dei decessi del 2007 è concentrata nei primi mesi dell’anno. La
sicurezza stradale è per noi una priorità, la commissione ce ne ha dato atto e pure la trasmissione “Racconti di Vita” di Rai 3 ha voluto dimostrarlo. Ora, non voglio dire che la
diminuzione dei decessi sia solo merito dei nostri spot, ma mi piace pensare che abbiano contribuito almeno in parte, specie nei confronti dei più giovani”.





