Sicurezza nelle Campagne
27 Maggio 2008
Il pacchetto sicurezza, appena licenziato dal Governo nella sua prima convocazione napoletana, è stato accolto favorevolmente dalla stragrande maggioranza degli italiani, il campione
intervistato da ISPO, l’Istituto di indagine statistica diretto da Renato Mannheimer , si è dichiarato assolutamente favorevole al mix di provvedimenti con una quota superiore al 60% nel
bacino del centro sinistra e del 90% in quello del centro destra a conferma della elevatissima sensibilità al tema della criminalità.
«Un fenomeno quello della microcriminalità, segnala Fabio Massimo Cantarelli presidente del Consorzio Agrario di Parma, che secondo il rapporto della direzione nazionale antimafia,
aggredisce anche le «campagne» comportando un giro d’affari di circa sette miliardi e mezzo di euro. Una cifra impressionante che dà conferma e misura delle nostre
individuali percezioni.»
La cosiddetta criminalità rurale si manifesta in furti di attrezzi agricoli che vengono, spesso riciclati nei paesi dell’Est, in furti di gasolio dai serbatoi posti in cascinali
abbandonati ma anche in incendi dolosi. Ciò determina un clima emozionale di insicurezza anzi, di paura fra le persone, soprattutto quelle più anziane. La stessa ISTAT, in una
delle sue rilevazioni, ha constatato per esempio come il 55% dei residenti nei piccoli centri, abbia dichiarato grande difficoltà nel raggiungere i presidi delle forze dell’ordine. Una
percentuale ben più marcata rispetto agli abitanti dei centri urbani.
» Da un lato peraltro, conclude Cantarelli, a fronte di questa criminalità montante si guarda con interesse, da parte delle imprese agricole, sia alle iniziative del governo sia a
quelle messe in campo a Parma dal Comune capoluogo. Quest’ultimo ha posto in essere delle ronde di personale qualificato, in genere ex poliziotti o ex carabinieri che, a tutela dell’ordine
pubblico e a tutela della sicurezza dei cittadini, vegliano lungo le strade della città. E’ nostro auspicio, quindi, che questa iniziativa cittadina possa essere replicata anche dalle
amministrazioni dei Comuni foranei della provincia di Parma affinché, gli imprenditori agricoli, possano dormire sonni più tranquilli.»




