Sicurezza, Laurelli: «Apriremo 50 sportelli per aiutare le vittime di reati»

Roma – «Dare un aiuto alle vittime di reati aprendo 50 sportelli sul territorio» così Luisa Laurelli, presidente della Commissione Sicurezza, integrazione sociale e
lotta alla criminalità del Consiglio regionale del Lazio, illustra l’iniziativa in occasione del Forum Pa.

«Si tratta – spiega – di un’azione concreta a metà strada tra i servizi sociali e le Forze dell’Ordine. Verranno spalmati su tutti i Comuni regionali medio-piccoli perché
sono sprovvisti delle reti basilari di denuncia e di centri sociali. Con l’attivazione di questi sportelli, contiamo di incrementare il numero delle denunce da parte di persone che non hanno la
forza di denunciare il reato subito perché non credono in una tutela e in un accompagnamento psicologico».

«Dietro lo sportello – avverte Luisa Laurelli – i cittadini troveranno uno psicologo, un mediatore culturale e un assistente sociale. Una persona, insomma, che sappia comprendere anche il
disagio personale e l’aiuto necessario da dare. Sicuramente sarà un valido strumento anche per far uscire dalle mura domestiche le donne che quotidianamente sono costrette a subire
violenze e che non trovano il coraggio di chiedere aiuto o chi è vittime della rete degli usurai».

Per la presidente della Commissione Sicurezza, integrazione sociale e lotta alla criminalità, «nel diffondere i dati sulla criminalità bisogna essere meno propagandistici e
superficiali, cercando di non enfatizzare né sottovalutare il fenomeno». «Quando a Roma – osserva – si dice che esistono clan mafiosi, non bisogna spaventare i cittadini, ma
attivarci e organizzare attività di contrasto».

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