“Pacchetto sicurezza”, vertice interministeriale a Palazzo Chigi

Una riunione «ottima e proficua: c’è una assoluta condivisione tra tutti noi, la volontà di mantenere fede all’impegno preso in campagna elettorale con i cittadini. Da
questo decreto uscirà più sicurezza», queste la parole di Andrea Ronchi, ministro delle Politiche Comunitarie, a margine del vertice che ha coinvolto oggi pomeriggio a
Palazzo Chigi cinque Ministri e il commissario straordinario per l’emergenza dei rifiuti Gianni De Gennaro.

All’incontro, convocato dal ministro Roberto Maroni, hanno partecipato i Ministri della Giustizia, Angelino Alfano, della Difesa, Ignazio La Russa, degli Esteri, Franco Frattini e delle
Politiche comunitarie Andrea Ronchi. Tra le misure del prossimo «pacchetto sicurezza», i Ministri hanno affrontato l’ipotesi di inserire il reato per l’immigrazione clandestina, con
l’idea che il governo «lavorerà anche in Europa per far sì che questo reato possa essere anche previsto a livello Comunitario», secondo quanto ha affermato Andrea
Ronchi, titolare delle Politiche comunitarie.

Ancora pochi giorni di lavoro e il «pacchetto sicurezza» sarà pronto. Dalle dichiarazioni del ministro dell’Interno Roberto Maroni la bozza del provvedimento sarà
presentata al prossimo Consiglio dei Ministri, che si terrà il 21 maggio a Napoli. Nel frattempo il Ministro dell’Interno, dopo il vertice interministeriale di oggi, incontrerà le
parti sociali per delineare con precisione le misure del nuovo provvedimento, che si comporrà di un decreto legge, per le misure urgenti, e di un disegno di legge.

Roberto Maroni sarà impegnato, infatti, in una serie di colloqui con i sindacati, Confindustria, i magistrati e i penalisti, la Caritas e le altre associazioni che si occupano di
immigrazione; in particolare il Ministro incontrerà il presidente di Confindustria Sicila perché la sicurezza «non riguarda solo l’immigrazione, ma anche la
criminalità organizzata». Dopo l’ultimo colloquio, con il ministro ombra Marco Minniti, Roberto Maroni potrà redigere la bozza definitiva da presentare al Consiglio dei
Ministri di mercoledì prossimo.

Intanto sono già chiare le direttrici del nuovo pacchetto, come ha dichiarato il Ministro dell’Interno al termine del vertice che si è tenuto oggi al Viminale con il sindaco di
Milano Letizia Moratti. Nello specifico, ha spiegato il Ministro, si tratta di cinque punti: «Il primo sarà il contrasto all’immigrazione clandestina; poi ci sarà la
gestione dei rapporti con i paesi comunitari, Romania in testa, sulla base della direttiva UE che prevede rimpatri dei cittadini comunitari che non hanno reddito o delinquono; il terzo punto
riguarda la definizione del ruolo delle comunità locali nella prevenzione e contrasto della criminalità; ci saranno quindi le sanzioni penali, con l’individuazione di nuovi reati;
infine ci saranno norme per la lotta alla criminalità organizzata».

Giovedì l’agenda del ministro Roberto Maroni prevede anche incontri con il ministro dell’Interno romeno e con l’ambasciatore della Libia per ribadire la collaborazione tra l’Italia e
questi due paesi.

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