Sicurezza alimentare, Zaia: Si è aperta la fase 2 della tolleranza zero

Sicurezza alimentare, Zaia: Si è aperta la fase 2 della tolleranza zero

Si è aperta la fase 2 della tolleranza zero: una nuova stagione che nasce dalla volontà di mettere insieme forze altamente professionali, come quelle del Corpo Forestale dello
Stato e dell’Ispettorato Controllo Qualità, per continuare a tutelare la salute dei cittadini. Aumenteranno le attività di intelligence e i controlli e questo ci permetterà
di ottenere nuovi, importanti risultati.

Tutti i nostri sforzi in questa nuova fase dovranno essere sempre più rivolti a bloccare l’arrivo dall’estero di tutti i prodotti contraffatti  che non hanno nulla a che vedere con
il nostro ricchissimo patrimonio agroalimentare, tutelando così sia il duro lavoro dei nostri agricoltori, sia la salute degli italiani.

Ora  si partirà con nuovi controlli dei mercati e del comparto ortofrutticolo. In particolare, ci sarà un controllo rigoroso sull’olio extravergine di oliva, considerata la
prossima entrata in vigore del Regolamento europeo che dal 1 luglio obbligherà ad indicare l’origine delle olive in etichetta per gli oli vergini ed extravergini.

Un appuntamento importante che festeggeremo insieme a tutto il mondo dell’olio il primo luglio ad Assisi, con una celebrazione nella Basilica di S. Francesco.

Quanto ai controlli devono continuare anche nel comparto lattiero caseario, che in questo momento sta attraversando uno stato di grave crisi. Ritengo molto preoccupante la questione del latte
in polvere che diventa per magia latte alimentare, il latte venduto a nero, e tutte le altre frodi che interessano questo comparto, a scapito della salute dei cittadini.

Non è la prima volta che il Corpo Forestale dello Stato e l’Ispettorato Controllo Qualità, così importanti per il nostro Paese, collaborano. Da quando mi sono insediato ho
infatti chiesto la  massima collaborazione, sia per avere economie di scala sia  per creare sinergie. Le professionalità dei due Corpi sono uniche e il frutto del loro lavoro
è sotto gli occhi di tutti: siamo stati i primi e gli unici a sequestrare il latte alla melamina al porto di Napoli, le 150 mila bottiglie di vino falso al porto di Livorno e tanto
altro! ancora.

Infine, l’ultima importante battaglia riguarda  il grande problema dell’agropirateria: il nostro export agroalimentare vale circa 24 miliardi di euro, ma sappiamo che su 10 prodotti
dichiarati made in Italy, solo uno arriva davvero dalle nostre aziende agricole. Un fenomeno odioso, che è necessario continuare a combattere in ogni modo.

Luca Zaia

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