Sicurezza alimentare: Serve la certezza della pena per chi “avvelena i consumatori”

Sicurezza alimentare: Serve la certezza della pena per chi “avvelena i consumatori”

Roma – “Chi produce o mette in commercio alimenti adulterati o contraffatti è un criminale e deve essere punito severamente perché ‘avvelena’ i consumatori”. E’ quanto
dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, esprimendo viva soddisfazione per la “tolleranza zero” nei confronti delle frodi nel settore agroalimentare
sostenuta dal Ministro per le politiche agricole, alimentari e forestali, Luca Zaia.

“E’ assolutamente necessario – osserva Dona – un piano organico di controlli su tutto il territorio nazionale rivolto a tutta la filiera alimentare, verificando anche l’igiene degli alimenti e
dei locali in alberghi, ristoranti e laboratori di prodotti alimentari che non di rado violano le leggi. In questo ambito i Carabinieri per la tutela della salute, l’Ispettorato centrale della
tutela della qualità e della repressione frodi, le USL, nonché i nuclei speciali della Guardia di Finanza e del Corpo delle Guardie Forestali svolgono un ruolo fondamentale per la
tutela della salute dei consumatori. Poi però – conclude Dona – chi viene arrestato deve essere punito con severità”.

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