Siccità, a Grosseto monitoraggio dei danni

Grosseto, 19 Dicembre 2007 – Il problema della siccità all’attenzione della Provincia. Si riunisce venerdì 21 dicembre la Quarta Commissione consiliare,
«Attività produttive e Sviluppo economico», presieduta dal consigliere Alfredo Ubaldi, proprio per affrontare la questione dei danni legati alle mancate piogge e fare una
ricognizione sulle attività svolte in proposito dal Settore Sviluppo rurale della Provincia.

«I problemi maggiori riguardano la zootecnia – spiega Ubaldi – che soffre la carenza di acqua, soprattutto per i pascoli e per le mancate scorte di fieno, ma non meno grave quest’anno
è stata la diminuzione della produzione di olive, che, secondo una prima stima, si aggira sul 70 per cento. E saranno questi gli argomenti principali che intendiamo affrontare in
Commissione, valutando anche se ci sono le condizioni affinché possa essere chiesto il riconoscimento di Stato di calamità naturale».
Su questo punto interviene l’assessore allo Sviluppo rurale, Alidiano Bargelli, da tempo a lavoro insieme ai tecnici per monitorare l’evoluzione della situazione e tenere aggiornato lo stato
dei danni legati alla mancata produzione o alla carenza di pascoli e foraggio, nel caso dell’allevamento.
«L’andamento climatico – spiega Bargelli – è preoccupante e la scarsità di pioggia si avvia a diventare una vera e propria piaga per l’economia rurale del nostro territorio.

La Provincia ha già inviato puntuale comunicazione alla Regione Toscana sullo stato delle coltivazioni, in particolare olivi, castagne, girasole, e del settore zootecnico in Maremma.
Siamo inoltre costantemente in contatto con l’assessorato regionale all’Agricoltura per aggiornare gli organi tecnici e politici.
Intanto, a breve daremo vita ad un Tavolo di lavoro permanente tra la Provincia e le Associazioni del mondo agricolo, in modo da monitorare l’evoluzione del problema e stimare i danni.
Così saremo in grado di intervenire immediatamente qualora venisse riconosciuto lo Stato di calamità.
Su questo punto tuttavia – conclude Bargelli – è bene essere chiari e non alimentare false speranze. Noi stiamo facendo il possibile, soprattutto per aver a disposizione i dati, le cifre
e una fotografia esatta della situazione in Maremma. Ma perché venga dichiarato lo stato di calamità naturale, devono verificarsi precise condizioni e percentuali di danno
dimostrabili, stabilite dalla normativa vigente».

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