Si sta per chiudere un anno eccezionale per la Federazione Italiana Panificatori

Si sta per chiudere un anno eccezionale per la Federazione Italiana Panificatori, il 2007 è stato, infatti, ricchissimo di appuntamenti, eventi e iniziative che non hanno lasciato un
solo minuto di riposo, «Tutti gli uomini della Federazione», volendo parafrasare il titolo del celebre film con Dustin Hoffman e Robert Redford, sono stati impegnati ogni singolo
giorno e hanno dato ognuno il meglio di sé. Non è pensabile, pertanto, ripercorre tutte le tappe dell’anno, ma si può dar conto solo delle più significative.

Il primo posto del podio, se così si può dire, spetta ad AB Tech Expò, la fiera della panificazione e dai panificatori, la cui prima edizione si è tenuta dal 5 al 9
maggio nei padiglioni di FieraMilano Rho. Qui la Federazione non solo ha presentato un’importante ricerca sul futuro della professione, ma ha realizzato quella che è stata definita
«l’azienda del futuro«: un panificio in grado di offrire ogni tipo di prodotto, dalla gastronomia alla pasticceria, per soddisfare qualsiasi esigenza del cliente. Circa sessanta
ragazzi del Gruppo Giovani hanno lavorato ininterrottamente durante i giorni della manifestazione, lasciando letteralmente stupefatti i numerosi visitatori.

Conclusa la Fiera, non c’è stato riposo. Subito è stata la volta della Festa Nazionale del Pane fresco, giunta alla sua quinta edizione. In ogni provincia d’Italia è stato
un susseguirsi di eventi e di «pani in piazza». E, appena pochi giorni dopo, è giunta l’Assemblea nazionale con la cena sociale. Questi sono stati solo alcuni appuntamenti,
quelli maggiormente visibili. Perché, nel frattempo, la Federazione lavorava con il ministero delle Finanze alla revisione degli Studi di Settore, con quello delle Politiche Agricole per
definire il nuovo Codice Alimentare, con lo Sviluppo Economico per l’approvazione del disegno di legge sul «pane fresco». E i Giovani attraversavano tutta la Penisola proponendo
corsi e incontri sindacali.

In autunno, poi, la Federazione è stata in prima linea a difendere la categoria, accusata di aver aumentato in maniera indiscriminata il prezzo del pane. Anche qui, ha preferito usare
l’arma che più le è consona, il dialogo, per affrontare la questione. Ha proposto soluzioni, come la filiera cerealicola, che sono state non solo apprezzate, ma prese direttamente
in considerazione. Inoltre, proprio in queste ultime settimane, la Federazione ha firmato il rinnovo del Contratto Nazionale della panificazione insieme a tutte le altre organizzazioni
datoriali, riuscendo così a ridar vita al tavolo di contrattazione unitario. E, per concludere l’anno, come oramai tradizione, c’è stato l’incontro con il Santo Padre, al quale
è stato donato il panettone gigante simbolo della solidarietà di tutti i panificatori italiani. Gesto che è stato sottolineato durante l’udienza dallo stesso Benedetto XVI.

Un anno intenso, molto intenso, che fa ben sperare per il futuro. Futuro che la Federazione sta già iniziando a progettare. Affinché anche il 2008 sia un anno memorabile.

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