Si è concluso ieri a Veronafiere il Salone internazionale delle carni

Si è concluso ieri a Veronafiere il Salone internazionale delle carni

Risultati in linea con le previsioni. Aumentano gli espositori e gli addetti ai lavori dall’estero ( 5 per cento). Alto il livello di specializzazione tecnologica del settore, con una leadership
dei produttori italiani a livello mondiale. Il presidente di Veronafiere Ettore Riello: «Un comparto fondamentale del made in Italy, con più del 65 per cento di export, che
contribuiremo a promuovere nel mondo».

Emilia Arosio, presidente di Assofoodtec e della manifestazione: «Una grande risposta alla crisi generale, fugati i timori per l’andamento del 2009». Il direttore generale Giovanni
Mantovani: «Confermate le nostre attese, l’investimento sulla qualità degli operatori ha pagato». Guido Corbella, amministratore delegato Ipack-Ima Spa: «Obiettivo
raggiunto in questa seconda edizione di partnership con Veronafiere». Verona, 24 maggio 2009.

Bilancio positivo per Eurocarne 2009, la 24ª edizione del Salone internazionale delle tecnologie per la lavorazione, conservazione, refrigerazione e distribuzione delle carni, organizzato in
collaborazione con Ipack-Ima Spa, che si è concluso ieri a Veronafiere.

La manifestazione ha accolto 15mila visitatori, come nel 2006, registrando un incremento del 5 per cento di quelli esteri. «Il lavoro di Veronafiere e Ipack-Ima, grazie anche alla sinergia
perfetta con Ice (Istituto per il commercio estero), è stato assolutamente positivo e ha contribuito ad aumentare la presenza sia dei delegati esteri che la specializzazione della
manifestazione», ha commentato il presidente di Assofoodtec e di Eurocarne 2009 Emilia Arosio.

Sulla qualità degli espositori – 338, di cui un terzo stranieri – e degli operatori presenti alla rassegna ha posto l’accento Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, che ha
sottolineato come ancora una volta l’Ente «dimostra il proprio ruolo di leadership nel comparto agroalimentare, con circa il 40 per cento dell’offerta fieristica nazionale. Il settore
è sinonimo di qualità, sicurezza e salubrità, vale più di 60 miliardi, di cui 24 per l’export, ed ha ulteriori margini di crescita sui mercati mondiali. Investire
sulla qualità degli addetti ai lavori va proprio in tale direzione».

Il presidente di Veronafiere Ettore Riello, già presidente di Anima (la Federazione delle associazioni nazionali dell’industria meccanica varia ed affine), ha invece messo l’accento
sull’internazionalizzazione di Eurocarne e sul settore delle macchine e tecnologie. «Gli italiani sono leader a livello tecnologico, con una quota di esportazione di macchinari e tecnologie
per la macellazione, lavorazione e trasformazione della carne che supera il 65 per cento del fatturato complessivo», ha commentato. «Ma una delle novità di questa edizione
è stata l’attenzione forte alle dinamiche di mercato della carne, che deve sempre più misurarsi con gli effetti della globalizzazione.

Questo significa attenzione alla salubrità delle produzioni, in quanto i flussi commerciali mondiali vengono sono strettamente connessi a valutazioni igienico-sanitarie». «La
risposta alla crisi è arrivata», ha osservato ancora Arosio, «grazie all’elevata specializzazione e al cresciuto interesse per le tecnologie alimentari, con un aumento
significativo dei visitatori stranieri e una quota di espositori esteri che ha toccato il 32 per cento. Possiamo essere più che contenti. Eurocarne, sia pure in un momento non facile per
l’economia mondiale, ha messo in luce lo spirito dell’Italia e delle sue eccellenze produttive.

È stata una magnifica vetrina per il made in Italy, che mette in fuga tutti i dubbi che potevamo avere sul 2009». Ha spostato l’attenzione sul ruolo delle fiere specializzate come
«strumento fondamentale di marketing» Guido Corbella, amministratore delegato di Ipack-Ima Spa, partner di Veronafiere nell’organizzazione di Eurocarne. «Obiettivo raggiunto in
questa seconda edizione di partnership con Veronafiere, «ha rilevato Corbella, «con il consolidamento e radicamento fra gli espositori e visitatori. Il successo di Eurocarne si unisce
all’esito positivo delle manifestazioni da noi organizzate e ci induce a guardare con ottimismo all’immediato futuro da un lato, mentre ci conferma la validità delle fiere specializzate
come strumento di marketing vincente».

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