Servizi postali, l'Europa liberalizza

Approvata dal Parlamento Europeo la Direttiva che completa la liberalizzazione dei servizi postali che partirà dal 1° gennaio 2011, aprendo alla concorrenza gli invii di plichi di
peso inferiore a 50 grammi, se, da una parte, la norma stabilisce che gli Stati membri non potranno concedere né mantenere in vigore «diritti esclusivi o speciali per
l’instaurazione e la fornitura di servizi postali», dall’altra impone di garantire la fornitura del servizio universale per cinque giorni lavorativi alla settimana sulla base di tariffe
«ragionevoli», trasparenti e non discriminatorie, a prescindere dalla situazione geografica e tenendo conto delle condizioni nazionali specifiche.

Tale servizio dovrà comprendere almeno la raccolta, lo smistamento, il trasporto e la distribuzione degli invii postali fino a 2 kg e dei pacchi postali fino a 10 kg (innalzabile fino a
20 kg), nonché i servizi relativi agli invii raccomandati e agli invii con valore dichiarato.

Gli Stati membri potranno mantenere o introdurre un servizio postale gratuito per gli utenti non vedenti e ipovedenti, i prezzi dovranno «essere correlati ai costi» e ogni paese
sarà obbligato a fissare e pubblicare gli obiettivi di qualità del servizio.

Novità anche in tema di reclami: la loro gestione dovrà essere effettuata secondo procedure semplici, trasparenti e poco onerose.

Per effetto della direttiva, accanto a Poste Italiane, anche gli altri 1550 operatori presenti sul mercato italiano potranno fornire servizi postali, sia nell’ambito del servizio universale,
sia al di fuori dello stesso.

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