Pensioni dignitose per tutti in Europa

Bruxelles – In alcuni regimi pensionistici integrativi, per aver diritto alle prestazioni, occorre versare contributi per almeno due anni, inoltre, numerosi lavoratori europei risultano
penalizzati da regimi che impongono lunghi periodi contributivi, poiché, mediamente, il 40% degli occupati resta meno di cinque anni nello stesso posto di lavoro.

È quanto emerge da due studi indipendenti pubblicati oggi, 22 gennaio, dalla Commissione europea.

La perdita di prestazioni pensionistiche costituisce un vero ostacolo alla libera circolazione dei lavoratori . La Commissione intende pertanto migliorare la trasferibilità dei diritti
pensionistici dei lavoratori mobili con una proposta legislativa che l’attuale presidenza slovena è determinata a far adottare entro la fine del suo mandato.

L’invecchiamento della popolazione e la sostenibilità finanziaria dei sistemi pensionistici rappresentano due importanti sfide che l’Europa sarà chiamata ad affrontare nei
prossimi decenni. L’Unione europea incoraggia quindi gli Stati membri a riformare i rispettivi regimi pensionistici in vista di tre grandi obiettivi:

» garantire pensioni dignitose a tutti i cittadini, specie per combattere la diffusione della povertà tra gli anziani;
» assicurare la sostenibilità finanziaria dei regimi pensionistici ;
» adeguarsi ai cambiamenti demografici.

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