SERVIZI PER LA PRIMA INFANZIA: OLTRE DUEMILA POSTI IN PIÙ NEGLI ASILI NIDO PIEMONTESI

E’ il risultato di tre diverse azioni messe in campo dalla Regione per il potenziamento della rete di servizi rivolti alla prima infanzia e per la riduzione delle liste di attesa nei nidi
comunali, illustrate, questa mattina in conferenza stampa, dalla presidente, Mercedes Bresso, e dall’assessore al Welfare, Teresa Angela Migliasso.

La prima azione, avviata con un apposito Bando regionale (Deliberazione della Giunta regionale n. 31 del 18 giugno 2007), prevede l’erogazione di contributi finalizzati a costruire nuovi nidi e
micro-nidi o ad ampliare e ristrutturare asili nido e micro-nidi esistenti.

Con l’approvazione del bilancio regionale 2008 sono stati finanziati, con la prima assegnazione di risorse, i primi 45 progetti in graduatoria (su un totale di 76 domande di contributo ritenute
idonee), per uno stanziamento complessivo di 12.503.089 euro, che porteranno alla realizzazione di 1.146 nuovi posti-bambino.

Con il finanziamento di tutti i progetti approvati si arriverà alla creazione di oltre 1.900 nuovi posti bambino in tutta la regione, con un contributivo complessivo di risorse
regionali e statali di oltre euro 21.800.000 ed un investimento in opere ed interventi di oltre euro 38.700.000.

Con l’assegnazione effettiva delle risorse regionali si dà il via alla progettazione definitiva e all’esecuzione degli interventi che contengono, in molti progetti (46%), elementi
di sostenibilità ambientale nella costruzione e nella successiva gestione delle strutture, in modo da offrire ai piccoli ospiti spazi più adeguati e un minor impatto
ambientale dell’intervento.

La seconda azione punta ad abbattere le liste di attesa negli asilo nido comunali: la Giunta regionale ripartirà a favore dei Comuni, per l’anno 2008, una somma complessiva di euro
4.503.089,05, attinta dall’apposito Fondo Nazionale.

Al 31 dicembre 2007 nei 117 comuni piemontesi titolari di asilo nido e/o micro-nido comunale erano inseriti in lista di attesa 5.148 bambini. Il riparto è stato effettuato a favore
dei comuni che a quella data avevano almeno 3 bambini in lista di attesa e interessa pertanto 91 comuni piemontesi.

Il fondo è immediatamente disponibile per il nuovo anno scolastico 2008/2009 ed è finalizzato ad aumentare i posti disponibili negli asili nido comunali oppure a
«convenzionare» posti in asili nido o micro-nidi privati, garantendo opportunità agevolate di accesso alle famiglie dei bambini in lista di attesa presso
le strutture pubbliche. Secondo le stime dell’Assessorato l’offerta aggiuntiva sarà di circa 1.000 posti.

La terza azione promossa dalla Regione è l’aumento del Fondo di sostegno alla gestione degli asili nido comunali, grazie al quale i comuni potranno contenere il costo della retta di
frequenza a carico delle famiglie.

Il bilancio regionale 2008 aumenta il fondo, gestito dalle province piemontesi, di 1.000.000 di euro, portandolo da 10.100.000 a 11.100.000 euro, con un incremento complessivo del 10%.

«Fin dall’inizio del nostro mandato abbiamo deciso di attivare e investire decisamente su politiche concrete e innovative per la prima infanzia – afferma la presidente, Mercedes
Bresso Рperch̩, se ̬ vero che dopo anni la tendenza in Italia al decremento della popolazione si sta invertendo, comunque la percentuale di bambini nel nostro paese e
in Piemonte rimane troppo bassa e per farla crescere servono più servizi per le famiglie.

Il nostro obiettivo è quello di raggiungere un indice posti bambino/popolazione del 33 percento, come suggerito dalla strategia di Lisbona dell’Unione europea. Siamo ancora lontani
da questa meta, ma contiamo con questo Piano di arrivare al 25% entro il 2010, per poi continuare ad aumentare ulteriormente i posti. Già oggi, comunque, grazie alle politiche che
abbiamo intrapreso e perseguito siamo al di sopra della media nazionale».

«Il Piemonte – dichiara l’Assessore al Welfare, Teresa Angela Migliasso – offre attualmente un totale di 21.509 posti in servizi per la prima infanzia, con un indicatore di
copertura (posti bambino/ popolazione 0-2 anni) che a giugno 2008 si assesta al 19,21%. A fronte delle azioni avviate, nel corso dell’anno si toccherà il 20% di copertura e, con il
completamento del programma di realizzazione dei nuovi posti nido, si raggiungerà l’indicatore stimato del 21%. Entro il 2010 alcune province piemontesi giungeranno ad avere
un’offerta di servizi molto vicina all’indicatore stabilito dalla strategia di Lisbona: in particolare la Provincia di Biella si attesterà sul 30% di copertura, quella di Novara
sul 26% e quella di Torino sul 25%. Dal 31 dicembre 2005 l’offerta di servizi è aumentata del 28,39% con un incremento di posti di 4.756 unità».

«I servizi per l’infanzia – conclude Migliasso – oltre alla straordinaria funzione educativa, sono uno strumento primario a disposizione delle famiglie e soprattutto delle donne
per una politica di conciliazione delle responsabilità familiari e della vita lavorativa».

Sempre sul fronte dei servizi per la prima infanzia prosegue anche l’esperienza delle classi primavera.

«Ad integrazione dei servizi offerti dagli asili nido – puntualizza in merito l’assessore all’Istruzione, Gianna Pentenero – la Regione Piemonte ha investito per il 2008-2009
ulteriori risorse per rifinanziare le 67 sezioni primavera avviate in via sperimentale lo scorso anno, integrandole con altre 15 nuove. Intendiamo con questo costituire una risposta ad una
diffusa esigenza sociale e offrire ai bambini al di sotto dei tre anni un qualificato momento di preparazione e introduzione alla scuola dell’infanzia. Il gran numero di richieste dimostra che
l’iniziativa, che peraltro coinvolge anche i dicasteri della Famiglia e delle Politiche Sociali, ha colto una esigenza molto sentita dalle famiglie della nostra regione».

Documento allegato:
servizi infanzia

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