Cia: «domenica in mezzo milione in campagna»

Migliaia le aziende che hanno aderito all’iniziativa promossa dall’associazione agrituristica della Confederazione, Turismo Verde, si annunciano moltissimi visitatori, tante le
manifestazioni in programma per far conoscere la realtà rurale e degustare i prodotti tipici delle nostre terre.

Appuntamenti speciali per i bambini. Negli agriturismi campani si offrirà qualità e sicurezza per dimostrare la salubrità di una produzione danneggiata dall’emergenza
rifiuti e che rappresenta il fiore all’occhiello del «made in Italy» agroalimentare.

Per domenica prossima 20 aprile si annuncia un vero boom per gli agriturismi italiani. Saranno, infatti, più di mezzo milione le persone che si recheranno in campagna nelle aziende
(qualche migliaio) che hanno aderito alla seconda Giornata nazionale dell’agriturismo, promossa in tutta Italia da Turismo Verde, l’associazione della Cia-Confederazione italiana
agricoltori.
Sarà un’apertura «speciale» all’insegna del «Benessere naturale», lo slogan scelto in questa particolare occasione da Turismo Verde-Cia. Cibi sani, aria pulita,
passeggiate, pratiche salutistiche offerte dalle aziende formano, d’altra parte, quel «mix» particolare che rigenera chiunque decida di trascorre anche una sola giornata lontano
dalla città.
Molte sono le proposte che verranno offerte dalle aziende agrituristiche (dall’Emilia Romagna all’Umbria, dalla Puglia alla Campania, dalla Sicilia a Piemonte, dalla Calabria al Vento,
all’Abruzzo) per questa giornata di apertura «speciale». Ce n’è per tutti i gusti, dai più grandi ai più piccini, che saranno i veri protagonisti di questa
«speciale» apertura: si va dai percorsi botanici ai corsi olfattivi, dai pranzi «archeologici» alla musica popolare e ad intrattenimenti con «poeti a
braccio», dalle passeggiate con gli asini alla degustazione del pane appena sfornato e preparato con l’antico grano «solina» o con le erbe selvatiche, dalla visita alle
«case di terra» alla scoperta dei «tholos».
Non mancheranno gli appuntamenti legati ai temi artistici ed etnografici: visite organizzate ad antiche abbazie, a mostre d’arte, a musei. Di particolare rilievo -aggiunge Turismo Verde-Cia-
l’offerta enogastronomica della giornata: menù tradizionali locali, a prezzi particolarmente favorevoli, consentiranno a molti visitatori di riscoprire o scoprire le pietanze dell’antica
civiltà contadina.
Un’iniziativa, insomma, che ha tra i suoi obiettivi quello di favorire una migliore conoscenza dell’attività agrituristica, praticata ormai da circa 18.000 imprese agricole in stretta
connessione con le attività principali di coltivazione e allevamento.
Tra tutte le manifestazioni, merita una segnalazione quella che si svolgerà in Campania, nell’azienda la Fattoria Selva Nova, a Squille di Castel Campagnano, in provincia di Caserta, e
che vedrà la presenza del presidente nazionale della Cia, Giuseppe Politi e del presidente nazionale di Turismo Verde, Walter Trivellizzi.
Un’iniziativa per dimostrare che i prodotti della terra campani sono sani e sinceri. La «vicenda rifiuti» ha solo danneggiato l’immagine di un agroalimentare che ha da sempre
rappresentato il «made in Italy» nel mondo.
E proprio in Campania dove è stato organizzato il primo «Tour nel gusto», che consentirà di assaporare menù particolari con prodotti legati al territorio e di
scoprire produzioni e antiche culture.
Tutte le informazioni dettagliate sulle offerte proposte dalle aziende agrituristiche si possono trovare sul sito www.turismoverde.it, aggiornato quotidianamente.

L’identikit dell’agriturista
Ha un’età compresa fra i 30 e i 45 anni, nel 50 per cento svolge il lavoro d’ufficio, si sposta sempre con la famiglia (composta di tre-quattro persone), ha un reddito medio-alto, ha un
livello culturale medio, ama la natura e i piatti tipici, soprattutto quelli biologici. Questo l’identikit dell’agriturista italiano che emerge da un’indagine condotta da Turismo Verde,
l’associazione della Cia- Confederazione italiana agricoltori, presso un campione di aziende che copre l’intero territorio nazionale.
L’ospite dell’agriturismo -sottolinea Turismo Verde- parte preferibilmente in agosto nel 76,4 per cento, seguono le vacanze di Pasqua (70,4 per cento dei casi), a Natale e in luglio (60,8 per
cento) e trova l’azienda con il passaparola (32,5 per cento) o su internet (31,3 per cento) delle volte. Un «popolo» che è aumentato negli ultimi 5 anni di circa il 70 per
cento.
La scelta di fare una vacanza in un’azienda agrituristica, secondo l’indagine, é dettata principalmente dal desiderio di tranquillità, di contatto con l’ambiente rurale e con il
paesaggio, dalla ricerca di prodotti genuini legati alla tradizione italiana.
Dall’indagine si rileva che la scelta agrituristica è dettata dall’accoglienza familiare dell’azienda che è preferita al rapporto impersonale degli alberghi. La vacanza per
l’agriturista deve essere svago, riposo, rispetto della natura e riscoperta di vecchi sapori di piatti tipici delle nostre regioni.
Amante della tranquillità rurale e dei buoni cibi genuini è anche l’agriturista straniero. Predilige, sempre secondo l’indagine, le aziende dell’Italia centrale (inglesi e
tedeschi, in particolare) e specialmente quelle vicine alle città d’arte e ai luoghi che hanno attrattive culturali (musei, mostre) e religiose (conventi, abbazie), ma anche in zone dove
ci sono terme. Quindi, non solo buona tavola e tranquillità. Cultura e aspetti salutistici, specie in questi ultimi anni, hanno a far breccia. E questo si riscontra pure nell’agriturista
italiano.
Il turista straniero ama molto fare passeggiate a cavallo e il relax in piscina, che risulta uno dei servizi più richiesti.
La buona cucina della tradizione italiana, fatta di cibi tipici e genuini che non si trovano nei normali circuiti commerciali, e la tranquillità dell’azienda, dove si ha un clima
familiare, restano i motivi principali della scelta agrituristica degli stranieri. I quali sono molto abitudinari e scelgono di trascorrere la vacanza sempre nella stessa azienda.

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