Seconda Giornata dell'agriturismo: successo in Basilicata

By Redazione

Potenza – La seconda Giornata nazionale dell’agriturismo -che in Basilicata ha coinvolto ieri nove aziende associate a Turismo Verde-Cia- ha riscosso un successo di pubblico e di
consensi centrando l’obiettivo della promozione delle attività dell’agriturismo nel segno del benessere naturale, della gastronomia tipica e dei prodotti locali.

Nell’ambito delle iniziative svolte, è stata raggiunta un’intesa tra Turismo Verde, Provincia di Potenza e Atc (Ambiti Territoriali di Caccia) per un protocollo di intesa tra operatori
agrituristici e mondo venatorio. In un incontro che si è svolto a Marsicovetere, il presidente regionale di Turismo Verde Paolo Carbone, l’assessore provinciale alla Caccia Antonio
Vitucci e in rappresentanza dell’Atc 1 il presidente Giovanni Paternoster, dell’Atc 2 il vice presidente Giuseppe Pascale e dell’Atc 3 il presidente Mario Nicola Cassino, hanno discusso gli
aspetti dell’intesa per una cooperazione che coinvolga le aziende agrituristiche anche nel settore dell’allevamento della selvaggina autoctona.

Si tratta in questo caso -è stato sottolineato- di consentire agli agricoltori della provincia di Potenza di diversificare la propria attività, accrescendo l’economia diretta ed
indotta della caccia e garantendo selvaggina locale che non sia importata, come è accaduto in passato, dai Paesi dell’Est Europa, con i problemi già verificati di ambientazione
nelle nostre riserve di caccia. Per gli agriturismi -ha sottolineato Carbone- i cacciatori rappresentano un target di utenza particolare, perché rientrano nella categoria dei
«migliori» utilizzatori delle strutture e di buongustai del mangiare sano.

In un altro incontro, il presidente di Turismo Verde regionale ha definito iniziative con il presidente della Federazione turismo equestre, Pietro Santarsiero, per promuovere insieme
manifestazioni di equiturismo che rappresentano una delle offerte d turismo rurale più apprezzata specie da utenti extraregionali e dai giovani.

L’agriturismo lucano -ha sottolineato Carbone- ha tutte le carte in regola per rappresentare una nuova occasione di sviluppo dell’impresa agricola e per attrarre nuovi e più consistenti
flussi turistici, Non si tratta certamente di un’ offerta turistica minore, povera; costituisce invece, una forma di ospitalità nei confronti della domanda turistica che va evolvendosi
in direzione della esigenza del ristoro psico-fisico, nell’entrare in rapporto con le comunità locali, dell’acquisire una conoscenza storico-culturale ed ambientale del territorio, per
poter fruire di alimenti genuini, di qualità legati alle tradizioni e tipicità.

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