Scoperto fumatore con 50.000 mutazioni nel DNA
27 Maggio 2010
50.000 mutazioni del DNA situate nel tessuto di un cancro ai polmoni. Il tutto collocato nell’organismo di un uomo di 51 anni, che per 15 aveva fumato 25 sigarette al giorno.
Questa (in cifre) la descrizione di una ricerca della Genentech Inc. (sezione Department of Bioinformatics and Computational Biology) della California, diretta dal dottor Zhang Zemin e
pubblicata su “Nature”.
Gli esperti fanno notare come il fumo sia la principale causa di cancro ai polmoni e che ogni sigaretta possa causare mutazioni del DNA. Allora, il team di Zemin ha preso in esame il paziente,
mettendo a confronto il corredo genetico del tessuto tumorale con quello del tessuto sano.
Tale analisi ha messo in luce le 50.000 mutazioni, ognuna delle quali attivata da 3 sigarette.
Commenta il dottor Zemin: “Cinquantamila è un numero enorme. Nessuno ha mai segnalato un numero così elevato. Queste variazioni genetiche individuate sono molto probabilmente
associate alla storia di fumo del paziente” Per evitare falsi risultati, il capo-ricercatore ha ordinato controlli di revisione extra: non sono stati individuati errori. Allora, “Se si capisce
che, fumando sigarette, si possono sviluppare così tante mutazioni nel genoma, molte persone dovrebbero pensarci due volte, prima di iniziare con il vizio del fumo”.
Fonte: William Lee, Zhaoshi Jiang, Jinfeng Liu, Peter M. Haverty, Yinghui Guan, Jeremy Stinson, Peng Yue, Yan Zhang, Krishna P. Pant, Deepali Bhatt, et al. “The mutation spectrum
revealed by paired genome sequences from a lung cancer patient”, Nature 2010, doi:10.1038/nature09004 Letter
Matteo Clerici
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