Due geni decidono come e quanto mangiamo
24 Maggio 2010
Nello scegliere quanto e quale cibo mangiare, l’individuo potrebbe essere influenzato più dai geni che dalle abitudini familiari.
Questa l’ipotesi di una ricerca del California Institute of Technology, diretta da Bader Al-Anzi e pubblicata su “Current Biology”.
La squadra di Al-Anzi ha lavorato con moscerini, mettendoli di fronte al cibo. Gli studiosi hanno così osservato come alcuni insetti mangiavano in maniera regolare, mentre altri
tendevano a pasti più sostanziosi, ma più rari. Le creature del secondo gruppo presentavano mutazioni particolari su due geni, che controllano il neuropeptide leucochinina ed il
suo recettore.
Come spiegano gli scienziati, anche gli esseri umani posseggono i geni in questione: è allora possibile che siano tali geni a regolare anche il nostro modo di nutrirci. I ricercatori
suppongono così che i geni spingano alcuni verso un’alimentazione moderata ma costante (come i moscerini “normali”), ed altri a fare pochi pasti, ma estremamente abbondanti (come i
moscerini “mutanti”).
Fonte: Bader Al-Anzi, Elena Armand, Paul Nagamei, Margaret Olszewski, Viveca Sapin, Christopher Waters, Kai Zinn, Robert J. Wyman, Seymour Benzer, “The Leucokinin Pathway and Its
Neurons Regulate Meal Size in Drosophila”, Current Biology 2010, doi:10.1016/j.cub.2010.04.039
Matteo Clerici
ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.




