Sanità in Lombardia – Un opuscolo informativo aiuterà a conoscere e prevenire le malattie infettive infantili

Sanità in Lombardia – Un opuscolo informativo aiuterà a conoscere e prevenire le malattie infettive infantili

Milano – Una serie di informazioni sulle misure di prevenzione di carattere generale (lavaggio delle mani, preparazione e somministrazione di alimenti, sanificazione degli ambienti),
corredate da 19 schede dedicate alle patologie più diffuse (dalle congiuntiviti, al morbillo, alla varicella) con tutte le spiegazioni sui sintomi, sulla trasmissione e su come intervenire
in caso di accertamento della patologia stessa.

E’ questo il contenuto di un fascicolo sulle malattie infettive dell’infanzia, realizzato dalla Direzione generale Sanità della Regione Lombardia e presentato in conferenza stampa
dall’assessore Luciano Bresciani.

L’opuscolo “Malattie infettive e comunità infantili” è già disponibile sul sito internet www.sanita.regione.lombardia.it e verrà distribuito in 60.000 copie in
tutte le scuole.

“L’obiettivo – ha spiegato Bresciani – è di espandere l’azione di prevenzione sempre più in senso orizzontale, coinvolgendo le comunità e i cittadini in generale e in
particolare in questo caso, grazie anche alla collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, gli insegnanti”.

I contenuti dell’opuscolo verranno infatti illustrati e spiegati dalle ASL al personale delle scuole, che dunque sarà in grado di  fornire informazioni ai genitori degli alunni, in
caso si verificassero casi di malattie infettive, distribuendo anche le schede allegate al fascicolo.

“In Regione Lombardia – ha aggiunto Bresciani – abbiamo a disposizione il miglior sistema di monitoraggio sulle malattie infettive in Italia e uno dei migliori in Europa. Grazie a questo sistema,
che viene aggiornato in tempo reale con le segnalazioni dei medici di medicina generale e i medici ospedalieri attraverso le ASL, siamo in grado di monitorare in maniera puntuale e precisa
l’andamento di tutte le patologie e anche di tenere sotto controllo gli effetti delle nostre politiche, così da poter intervenire in caso di necessità con azioni utili ed efficaci”.
Con i dati raccolti viene redatto un report mensile che viene messo a disposizione degli operatori.

Questi alcuni dei dati raccolti:

Nuova influenza – Dal 25 aprile a oggi in Lombardia sono stati confermati 15 casi di influenza H1N1; tutte queste persone tranne 2 hanno contratto la malattia nelle zone endemiche (come
gli USA). Sono stati inoltre analizzati ed esclusi 110 altri casi. Questa influenza si presenta con sintomi leggeri (38° di febbre) e di breve durata (un giorno e mezzo circa). Il sistema di
controllo sta dunque funzionando perfettamente. “Possiamo guardare ai prossimi mesi – ha detto Bresciani – con ragionevole ottimismo”.  

HIV – Secondo le ultime stime in tutta le regione ci sono circa 35.000 sieropositivi (2.000 le persone che si infettano ogni anno). Grazie all’efficacia delle cure sono invece in
diminuzione i casi di AIDS conclamata (che sono alcune migliaia). Fino a qualche anno fa il maggior numero di contagi si verificava in persone giovani (fino a 30 anni) e tossicodipendenti mentre
ora la fascia più a rischio è quella dai 25 ai 40 anni e la trasmissione del virus avviene prevalentemente per via sessuale.  

Morbillo, Rosolia e parotite – Grazie alla capillare diffusione delle vaccinazioni (quella per il morbillo è arrivata ad una copertura del 95%, in linea con le indicazioni
dell’OMS), si nota un netto calo di queste malattie. Ad esempio, nei primi cinque mesi del 2009 rispetto ai primi cinque mesi del 2008 i casi di morbillo sono calati del 93% (da 724 a 51)
così come quelli di rosolia (-93%, da 234 a 16) mentre quelli di parotite sono diminuiti del 22% (da 232 a 183).  

Altre malattie – Estremamente rari e tutti di importazione i tre casi di lebbra segnalati a marzo. Le varie forme di epatite (A, B e C) sono sotto controllo e con numeri bassi. Per quanto
riguarda la tubercolosi, si rileva una lieve contrazione dei casi certi (circa mille all’anno, più del 50% riguarda cittadini di altri Paesi). Stabili le meningiti meningococciche e
pneumococciche. La diminuzione dei casi di varicella (-44%, da 17.898 a 9.981, sempre nei primi cinque mesi del 2009 rispetto ai primi cinque mesi del 2008) è dovuta al ciclo normale della
malattia che registra un picco ogni due o tre anni per poi calare nel periodo successivo.

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