San Severo ospiterà la prima tappa del CFA Live Forum 2022 per combattere i fenomeni criminali connessi alle attività produttive

23 Maggio 2022
Dopo la Campania, AGEA, Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, si sposta in Puglia per proseguire l’impegno alla guida del “Criminal Focus Area” (CFA), che è un progetto sviluppato d’intensa con il Ministero dell’Interno con l’obiettivo di contrastare i fenomeni criminali connessi alle attività produttive attraverso supporti decisionali e strumenti di valutazione e controllo utilizzabili nelle Regioni interessate al Programma PON Legalità.
Un programma che ha richiesto un investimento importante, oltre 48 milioni di euro di cui il 50% direttamente finanziato da AGEA, applicato la prima volta l’anno scorso in Campania, con il lancio del CFA Live Forum a Caivano e successivamente in tutte le aree critiche nazionale.
Adesso si parte dalla Puglia e precisamente da San Severo, in provincia di Foggia, che ospiterà la prima tappa del CFA Live Forum 2022 con l’evento “Criminal focus area incontra San Severo”, programmato per venerdì 20 maggio, nel Foyer del Teatro comunale Giuseppe Verdi, a partire dalle ore 17.
La scelta di San Severo probabilmente non è casuale visto che da qualche anno la cittadina considerata la porta di entrata in Puglia per chi arriva dal Nord Italia, è interessata da fenomeni malavitosi che incidono negativamente sulle attività produttive locali. E, stiamo parlando di una città a forte vocazione agricola oltre alla presenza di molte aziende industriali. E, quindi, lo speciale focus sul tema dell’inclusione, ha l’obiettivo di sottolineare l’importanza della collaborazione tra le istituzioni per creare sinergie volte a migliorare le condizioni ambientali-sociali in un contesto di legalità, attraverso attività di monitoraggio e prevenzione.
Amministrazioni locali e nazionali, strutture a finalità pubblica partecipate dai produttori, Organi di Polizia e Controllo potranno così avvalersi di infrastrutture informatiche che, grazie alle immagini aerofotografiche ottenute volando ogni anno su un terzo del territorio italiano, registreranno e analizzeranno le variazioni quali-quantitative degli elementi potenzialmente indicativi di attività criminose come discariche abusive, sversamenti, baraccopoli collegate al caporalato, manufatti abusivi che ostacolano il corretto e sano sviluppo economico-sociale, identificando delle Criminal Focus Area (CFA) da monitorare costantemente.
Il progetto, anche se concentrato su precise zone geografiche (Sicilia, Calabria, Puglia, Campania, Basilicata), prende in esame l’intero territorio nazionale per identificare tutte quelle superfici che ospitano segmenti di filiere del settore agroalimentare – come la filiera della carne bovina, suina, carne ovicaprina, latte, pomodoro ecc.– che, interconnettendo le regioni meno sviluppate con il resto del Paese, potrebbero essere condizionate da attività illecite con effetti negativi su libertà di iniziativa e concorrenza.
“Mettere la tecnologia a supporto della prevenzione e repressione di importanti fenomeni criminosi, come quelli che interessano l’area del “gran ghetto” di San Severo, pone un tassello importante nel nostro ambizioso progetto di ripristino della legalità, in particolare nelle aree meno sviluppate e quindi più deboli del paese. – commenta Gabriele Papa Pagliardini, Direttore AGEA – Grazie ai finanziamenti europei previsti dal PON Legalità, infatti, è stato possibile mettere a servizio delle forze di polizia, degli Enti pubblici e degli Enti locali gestori del territorio le più moderne tecnologie in materia di telerilevamento di fotointerpretazione del suolo che, attraverso la sovrapposizione delle foto aeree storicizzate, forniscono informazioni preziose sia per le attività di indagine che per le attività di gestione e monitoraggio del territorio”.
E, aggiungono gli amministratori locali, “è motivo di orgoglio per la nostra Città mettere l’accento su un tema a noi caro come quello dell’inclusione. Ancor di più se per farlo ci avvaliamo della tecnologia offerta dal Cruscotto CFA, un progetto dal grande potenziale che ci consentirà di intraprendere un’interlocuzione attiva tra il patrimonio fotografico e la banca dati messa a disposizione da AGEA e le informazioni in mano al Comune, per identificare e indagare nel tempo le evoluzioni o involuzioni del nostro territorio sia in termini ambientali, sia urbanistici. Uno strumento fondamentale per conoscere, presidiare e soprattutto prevenire atti criminosi che interessano il nostro Comune”.
Tant’è vero che la collaborazione tra l’Amministrazione locale e AGEA ha già prodotto un proficuo scambio di elementi che ha reso possibile la delimitazione di diverse Criminal Focus Area sul territorio oggetto di indagine. La tecnologia offerta dal cruscotto CFA consente, infatti, di acquisire ortofoto con droni e sistemi aerei a pilotaggio remoto, utili a individuare, delimitare e monitorare l’evoluzione del territorio nel corso degli anni.
È il caso ad esempio della CFA localizzata a sud-est del centro abitato di San Severo (denominata “gran ghetto”) dove sono state monitorate le diverse variazioni d’uso del suolo che l’area ha subito dal 2014: da occupazione di terreni agricoli a edificazione di strutture precarie, interventi di natura igienico-sanitaria e di bonifica dei rifiuti, fino all’intervento di installazione di moduli abitativi e cisterne d’acqua ad opera dell’Amministrazione comunale, avvenuto nel 2020. Tra gli eventi criminosi che interessano il territorio di San Severo anche l’abbandono incontrollato di rifiuti e, non da ultimi, gli abusi edilizi che, seppur risalenti a un periodo antecedente l’avvio del progetto (2016-2019), sono stati monitorati attraverso il cruscotto che ha delimitato una CFA per edificazione residenziale, industriale e artigianale, in una zona agricola con tutela paesaggistica.
Michele Pizzillo