Salute bambini, un campagna insegna quando usare gli antibiotici

Emilia Romagna – «Antibiotici: quando sì, quando no»: questo il titolo di un opuscolo realizzato dall’Agenzia sanitaria regionale dell’Emilia-Romagna per promuovere un
uso appropriato degli antibiotici nelle più comuni infezioni respiratorie che colpiscono bambine e bambini, «spesso gli antibiotici non servono», «lascia che sia il tuo
pediatra a stabilire quando è necessario l’antibiotico«: sono alcuni dei messaggi contenuti nell’opuscolo, destinato ai genitori, che fornisce informazioni dettagliate sulle
diverse malattie respiratorie dell’infanzia, sulla differenza tra infezioni da virus (per le quali l’antibiotico non serve) e da batteri (per le quali l’antibiotico è talvolta
necessario), sulle precauzioni da adottare, sulle cure, sui problemi per i quali è necessario consultare il pediatra o recarsi al pronto soccorso.

A corredo dell’opuscolo, sono state realizzate nove schedine della grandezza di un segnalibro, con le indicazioni specifiche su: le infezioni respiratorie, il raffreddore, la tosse, la febbre,
il mal di gola, il mal d’orecchi, la sinusite, l’influenza, lavarsi le mani..
L’opuscolo viene consegnato ai genitori dai pediatri di libera scelta negli incontri per prime visite o visite di controllo. Le schede informative sulle singole malattie vengono date al
genitore a seconda della malattia del figlio.
Negli studi dei pediatri, così come nei Centri vaccinali delle Aziende Usl, nelle Pediatrie di comunità, nei Pronto soccorso pediatrici, sono poi affissi manifesti che, con lo
slogan “Curare senza esagerare”, intendono rafforzare il messaggio di promozione dell’uso appropriato di antibiotici.

Come nasce la campagna – La campagna di sensibilizzazione è nata all’interno del progetto ProBa, Progetto bambini e antibiotici, avviato nel 2003 e condotto dall’Agenzia sanitaria
regionale, assieme alle Aziende sanitarie, ai pediatri di famiglia, ospedalieri o di comunità, con lo scopo di indagare le ragioni per le quali i bambini della regione assumono molti
farmaci, in particolare gli antibiotici (ne consumano il doppio dei bambini del nord Europa) e di redigere linee guida per la corretta prescrizione e l’appropriato utilizzo.
Il progetto ha previsto anche la somministrazione di questionari ai genitori in molti Centri vaccinali e la realizzazione di interviste in occasione di visite pediatriche ambulatoriali. Ne
è emerso che la maggior parte dei genitori riconosce che i batteri sono causa di infezione, ma pochi – solo 1 su 5 – sono a conoscenza che essi svolgono anche funzioni utili
all’organismo (digestione e difese immunitarie). Un genitore su tre pensa erroneamente che gli antibiotici siano efficaci contro i virus.Quasi tutti i genitori si sono dimostrati informati
sulla resistenza agli antibiotici, ciononostante poco meno della metà di loro sa che le resistenze possono essere causate da un uso eccessivo di antibiotici e disinfettanti. Un genitore
su 10 ha dichiarato di aver esplicitamente richiesto al proprio medico di prescrivere una terapia antibiotica; uno su 40 di aver dato antibiotici al proprio figlio senza prescrizione medica.
Proprio dai risultati di questa indagine si è partiti per la realizzazione dei materiali informativi.
Correlata all’iniziativa divulgativa rivolta ai genitori, è l’attività di formazione dei pediatri sia di libera scelta, che di comunità o ospedalieri, avviata in tutte le
Aziende Usl, sulla base di linee guida prodotte nell’ambito del ProBa. Fino ad ora sono state realizzate linee guida su due tra le più comuni infezioni tra i bambini: la
faringotonsillite e l’otite media acuta. I due documenti sono stati predisposti da gruppi di lavoro regionali e sono basati su prove di efficacia, una loro sintesi è stata messa a
disposizione dei pediatri quale parte dei materiali della campagna di sensibilizzazione.
Le attività di formazione sono state avviate dalle Aziende Usl nel corso del 2007 (le ultime iniziative in programma si svolgeranno in gennaio a Cesena e a Ferrara).
Per approfondimenti, consultare SalutER il portale del Servizio sanitario regionale.

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